Goolaerts è a terra e il suo cuore non batte più ma gli altri ciclisti proseguono la corsa

Diffuse da "France 3" le immagini agghiaccianti: il corridore belga è riverso a terra, ma il gruppo continua la corsa verso il traguardo che dista 125 chilometri

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TiscaliNews

Oggi tutta la Francia piange per Michael Goolaerts e si domanda se la morte del ciclista belga potesse essere evitata. Oggi. Ma quando domenica 8 aprile durante la Parigi-Roubaix il giovane corridore belga è stato colpito da attacco cardiaco e si è accasciato a bordo strada in uno dei primi tratti di pavé del percorso, nei pressi di Viesly, nessuno si è fermato. Forse gli altri ciclisti non si sono resi conto della gravità della situazione, forse hanno delegato l'intervento ai medici oppure semplicemente ha prevalso il cinismo e la voglia di vincere a tutti i costi. Ma le immagini diffuse da France 3 sono agghiaccianti.

Arresto cardiaco e perdita temporanea di coscienza

Goolaerts è riverso in terra, il gruppo prosegue verso il traguardo che è distante 125 chilometri. Poi arrivano i medici che effettuano un massaggio cardiaco ai margini della carreggiata e utilizzano un defibrillatore. Arresto cardiaco e perdita temporanea di coscienza. Arriva anche un elicottero che trasporta Goolaerts a Lilla, dove c'è l'ospedale adatto per il ricovero nel reparto di rianimazione cerebrale. L'atleta belga perde più volte conoscenza, è intubato e alla fine muore.

I cordoglio e l'apertura di una inchiesta 

Il campione del mondo Peter Sagan prega per lui e sui social si moltiplicano i messaggi di condoglianze (dell'Uci, di Philippe Gilbert, Fabian Cancellara, Nairo Quintana e del Team Sky). Ma la Procura di Cambrai apre un'inchiesta sulla morte del ciclista belga. Non si tratta di un'inchiesta penale, ma di indagini che mirano a chiarire, "quando le circostanze di un decesso appaiono senza spiegazione", le circostanze in cui questa tragedia è maturata. "Senza per questo presumere la certezza che ci siano state violazioni delle regole", è stata la precisazione della Procura.

Ora si attende l'autopsia

Nel quadro dell'inchiesta nei prossimi giorni verrà praticata l'autopsia sul corpo dell'atleta, ma secondo quanto si riusciti ad appurare finora è stato l'arrestato cardiaco in corsa a provocare la caduta di Goolaerts, e non viceversa. Dopo l'accaduto alcuni agenti della Gendarmerie si erano recati sul bus della Vérandas Willems-Crelan, team del ciclista belga, "per verificare lo stato delle biciclette".