Lacrime e rabbia, Sara Errani: "Contro di me tante falsità. I tortellini? L'unica possibilità"

L'azzurra si difende dopo la squalifica per due mesi per doping: "Non ho mai assunto sostanze, su questa vicenda si è giocato sulla mia reputazione"

Redazione Tiscali

E' stata squalificata per due mesi per essere risultata positiva a una sostanza dopante, ma Sara Errani non ci sta e va all'attacco. "Il letrozolo non ha un effetto dopante: contro di me sono state sparate tante falsità, ho letto cose che vanno dal ridicolo all'assurdo - ha detto la tennista azzurra -. Non ho mai assunto sostanze dopanti. La sentenza dell'International Tennis Federation dice che non c'è evidenza che questa sostanza migliori le prestazioni di tenniste di elite. E invece su questa vicenda si è giocato sulla mia reputazione".

"I tortellini? L'unica possibilità"

Sara Errani ha ribadito anche la teoria della sua autodifsa ("E' una sostanza presente in un medicinale che mia madre assume dal 2012, e che è presente a casa nostra: l'unica ipotesi è una contaminazione del cibo"). "Noi non sappiamo esattamente come sia successo - ha detto Errani -. Quella del tortellino è l'unica opzione possibile perché abbiamo eliminato tutte le altre". "Abbiamo eliminato l'opzione di una pastiglia presa per errore, abbiamo eliminato l'opzione di una contaminazione da contatto. L'unica opzione è quella del cibo contaminato".

"Continuo ad essere per la squalifica a vita per dopati"

"Continuo ad essere per la squalifica a vita per dopati. Ma solo per quei casi volontari e con scopo di alterare e migliorare proprie prestazioni. Ma questo non è il mio caso", ha proseguito la tennista romagnola. "Non sta a me giudicare la sentenza del tribunale. Speravo ed ero quasi convinta che sarei stata assolta perché io non ho violato il codice Wada. Sono stata squalificata per l'ingestione completamente involontaria di cibo contaminato da una sostanza che non produce effetti migliorativi", ha aggiunto l'azzurra.

"Ho visto il medico di Armstrong solo una volta"

Errani ha ammesso di essere stata "nella clinica a Valencia del medico spagnolo Del Moral", ma ha sottolineato di averlo fatto "solo in un'occasione" e per un "semplice test da sforzo prima di cominciare la stagione", non riuscendo a ricordare l'anno. Il medico spagnolo Del Moral era stato radiato a vita perché coinvolto nel caso di doping che è costato a Lance Armstrong i sette titoli vinti al Tour De France. Per sgombrare il campo da ogni possibile illazione il fratello e manager, Davide Errani, svela quante volte Sara Errani è stata sottoposta ad un test antidoping: "Dal 2009 sono stati effettuati ben 83 test su sangue e urine di Sara".