La rabbia di Fede: "Magnini? Questione privata, risolveremo"

La regina del nuoto azzurro si scaglia contro il gossip: "Tanta morbosità mi lascia senza parole. Sono rimasta chiusa in casa quattro giorni"

La rabbia di Fede: 'Magnini? Questione privata, risolveremo'
Redazione Tiscali

"Tanta morbosità mi lascia senza parole". Federica Pellegrini è abituata a stare sotto i riflettori e a ricevere critiche feroci (vedi le Olimpiadi di Rio 2016) ma non ha gradito il modo in cui i media hanno raccontato la fine della storia d'amore con Filippo Magnini. E' stato proprio il nuotatore azzurro, che non aveva seguito Pellegrini in Canada per i Mondiali, a diffondere la notizia della crisi con un lapidario: "Chiedete a Federica come stanno le cose". Ma dalle pagine de La Stampa, la campionessa rivendica il diritto alla sua (loro) privacy: "È una questione privata e io e Filippo la risolveremo tra noi".

"Sono rimasta chiusa in casa quattro giorni"

La regina del nuoto azzurro denuncia: "Avevo messo in conto la curiosità intorno alla mia vita privata, la mia storia con Magnini è sempre stata sotto i riflettori quindi era ovvio che anche in questa fase delicata avrei subito interferenze, però tanta morbosità mi lascia senza parole". "Eppure pare che valga tutto - dice ancora al quotidiano torinese -. Spiarti, pedinarti, ho persino rinunciato ad alcune cene di auguri per paura che mi affibbiassero un nuovo fidanzato. Basta stare seduta vicino a un uomo per scatenare il finimondo". "Sono rimasta chiusa in casa quattro giorni. Con le tende tirate. Ora parto. Non mi aspettavo che il gossip in Italia avesse queste derive maniacali", aggiunge.

A Rio "volevo mollare tutto e scappare"

Ma Federica parla anche, ovviamente, di nuoto e di un 2016 vissuto in chiaroscuro con le delusioni delle Olimpiadi e la resurrezione nei Mondiali di nuoto in vasca corta in corso a Windsor. "Sono la stessa nuotatrice. Quella che quest’anno ha vinto un altro titolo europeo e un oro mondiale in vasca corta che mancava. Ne vado fiera", dice ancora a La Stampa. Quel podio mancato nella finale olimpica dei 200 stile libero brucia ancora. "Volevo mollare tutto, comprare dei biglietti e partire. Senza saluti o spiegazioni... Ero la portabandiera e sarebbe stato idiota sparire. Non me lo sarei mai perdonato", aggiunge.