È morto l'uomo che investì e uccise Scarponi. La lettera: "Vi chiedo scusa"

Giuseppe Giacconi era alla guida del furgone che il 22 aprile 2017 aveva investito il campione marchigiano mentre si stava allenando vicino a Filottrano

È morto l'uomo che investì e uccise Scarponi. La lettera: 'Vi chiedo scusa'
Redazione Tiscali

Michele Scarponi è tragicamente scomparso il 22 aprile del 2017 a causa di un incidente stradale. Il campione marchigiano fu investito da un furgone mentre si stava allenando poco distante da casa sua a Filottrano. Alla guida del veicolo c'era Giuseppe Giacconi, un artigiano di 58 anni. A quasi 10 mesi dalla tragedia Giuseppe Giacconi è morto.

Ucciso da un male incurabile

Secondo quanto riportano i media locali, l'artigiano era malato di un male incurabile da novembre 2017. Giacconi da mesi viveva nel rimorso di avere causato la morte di Scarponi, suo concittadino, che conosceva molto bene.  L'artigiano, indagato dalla Procura di Ancona per omicidio stradale, ha sempre detto di non avere visto il ciclista ad un incrocio. Ora il procedimento penale si concluderà con l'estinzione del reato per la morte del reo.

"Chiedo perdono per tutto il male che non volendo ho causato"

Il Corriere Adriatico riporta alcuni estratti della lettera che Giacconi aveva scritto alla famiglia Scarponi a novembre. "In questi mesi vi ho pensato molto, anzi sempre, e vi chiedo perdono per tutto il male che, anche non volendo, vi ho causato - aveva scritto l'artigiano -. Prego per voi affinché il ritorno alla vita di tutti i giorni sia il più sereno possibile. Non so scrivere grandi parole, ma spero che un giorno, quando lo vorrete, potremo rincontrarci".