Il sogno infranto del giovane nuotatore: muore mentre si allena in palestra

Mattia Dall’Aglio aveva 24 anni e in passato aveva partecipato alle Universiadi in Corea. Con ogni probabilità l'atleta è deceduto a causa di un infarto

Il sogno infranto del giovane nuotatore: muore mentre si allena in palestra
Redazione Tiscali

Il sogno di diventare un nuotatore professionista si è infranto in una palestra di Modena. Mattia Dall'Aglio aveva 24 anni ed è morto mentre si stava allenando da solo in palestra, durante un esercizio di sollevamento pesi. Il giovane azzurro della Nazionale di nuoto era nato a Montecchio Emilia (Reggio Emilia). E' deceduto per cause naturali il 6 agosto in una palestra di Modena, che si trova in via Formigina, a ridosso del comando dei vigili del fuoco. È stato proprio un pompiere a trovare il corpo del 24enne; l'immediato tentativo di rianimazione non ha dato esito. Dall'Aglio è con ogni probabilità deceduto per un infarto, anche se bisognerà attendere accertamenti sul corpo, che si trova alla Medicina legale del Policlinico di Modena, per capire con certezza che cosa sia successo. Il pm Katia Marino potrebbe chiedere per questo l'autopsia.

Aveva partecipato alle Universiadi in Corea nel 2015

Un passato nel mondo del nuoto reggiano, poi anche a Imola, Dall'Aglio era tesserato per i Vigili del Fuoco di Modena M. Menegola e allenato da Luciano Landi. Aveva partecipato alle Universiadi di Gwangju 2015 in Corea, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4x100 stile libero e l'accesso alle semifinale nei 100 stile libero. Lo sport era, insomma, la sua grande passione. Tant'è che domenica, una volta diffusa la notizia della tragedia, nessuno tra conoscenti e amici è riuscito a darsi una spiegazione logica. A quanto pare, essendo appunto un nuotatore, Dall'Aglio veniva sottoposto a periodici controlli sanitari. Un amico avrebbe riferito alla polizia di Stato che Dall'Aglio soffriva di anemia falciforme, ma questo aspetto deve trovare ancora conferma. È invece certa l'assoluta assenza nella palestra di farmaci o altre sostanze che possano entrare in qualche modo con la tragedia. Tutto porta ad una inspiegabile, per il momento, morte naturale di un ragazzo giovane e dal fisico prestante.