Righi: "La 'VLA' punta a prolungare l'attività dei club, finestre per le nazionali come il calcio"

Righi: 'La 'VLA' punta a prolungare l'attività dei club, finestre per le nazionali come il calcio'
di Adnkronos

Roma, 26 set. (AdnKronos) - "La Volleyball Leagues Association? E' nata perché soffriamo di problemi comuni. Le Leghe fanno fatica a trovare spazi tra i calendari intasati, chiediamo più mesi di attività dei campionati. Otto nove mesi di attività andrebbero bene, anche aprendo delle finestre durante il campionato per le nazionali, come si fa nel calcio. Vorremmo arrivare fino a fine giugno. Dal 1 ottobre al 30 giugno sarebbe l'attività ideale, con le finestre per le nazionali maschili e femminili. Per le nazionali luglio agosto e settembre mi sembrano un periodo più che sufficiente". Massimo Righi, amministratore delegato della Lega Pallavolo Serie A, spiega così all'Adnkronos i motivi che hanno portato alla nascita della Volleyball Leagues Association, una associazione di pallavolo interleghe nata dall’incontro tra Lega Pallavolo Serie A, Lega Belga, Lega Tedesca, Lega Francese e Lega Polacca. "E' una associazione che non ha idee di business, ma di crescita e sviluppo, oltre a pensare alla salute dei giocatori. Non abbiamo idee di Eurolega o Champions, non è una priorità assoluta ma vogliamo essere un interlocutore. E ci rivolgiamo alla Federazione Internazionale e alle varie Confederazioni di pallavolo nel mondo, come la Cev", aggiunge l'ad della Lega Serie A. Dopo un primo incontro e con un secondo decisivo meeting svoltosi nei giorni scorsi a Bologna, è stata creata la Volleyball Leagues Association che dovrebbe avere la sede a Bruxelles dove si svolgerà a dicembre il prossimo incontro, mentre la Lega italiana sarà la sede operativa. La VLA sarà rappresentata dal belga Philippe Boone e da Diego Mosna, nel suo ruolo di presidente onorario della Lega italiana e delegato dal CdA di Lega per le relazioni internazionali. "Abbiamo condivise alcune tematiche, vogliamo discutere le modalità della contrattualistica degli atleti impegnati in competizioni delle Leghe nazionali, così come dei transfer dei giocatori per le competizioni nazionali, sia in uscita che in entrata -spiega Righi-. Discutere le modalità di partecipazione dei giocatori delle Leghe nazionali alle attività delle squadre nazionali per quanto riguarda assicurazioni, infortuni, salari, perché siamo uno dei pochi sport, in cui i club non hanno alcun tipo di ristoro economico per l'impegno degli atleti nelle nazionali ed è un impegno importante, visto che il club usufruisce del giocatore per sei mesi e lo paga per 10. Nel calcio arrivano i rimborsi ai club, quindi vengono rimborsati i club degli sport più ricchi e non gli altri, ma basta trovare una sostenibilità economica". Uno dei problemi più urgenti è quello legato alle modalità della contrattualistica degli atleti impegnati in competizioni delle Leghe. "Ad oggi un giocatore che firma un contratto con un club francese a maggio può invece andare in un club di un altro paese a settembre, c'è un periodo che è una terra di nessuno. I contratti devono essere subito depositati e vincolanti per l'intera durata dell'accordo, altrimenti l'unica possibilità per il club è fare causa. Ma ci sarà un club polacco che fa causa ad un giocatore canadese che si trasferisce in Cina pur avendo firmato un contratto? Non lo farà nessuno. Ci sono situazioni che sono la normalità in altri sport. Dobbiamo far capire che senza club la pallavolo non va avanti". "Siamo una associazione aperta al mondo. Siamo in contatto con la Lega Brasiliana e in Europa con quella della Grecia. L'unica cosa che chiediamo è che le Leghe siano autonome, quindi Leghe come quella Russa non possono entrare, non essendo autonoma. Poi molti paesi non hanno una Lega come la Turchia, ma ci rivolgiamo anche all'Asia -continua Righi- a paesi come Corea e Giappone e inizia a muoversi anche la Cina che come al solito lo fa in maniera dirompente".