Schwazer non si arrende: "Parto per Rio, spero che il lavoro fatto non sia inutile"

Il marciatore azzurro su Facebook: "E' dura mantenere un equilibrio per affrontare una Olimpiade in questa situazione. Sempre che io possa affrontarla"

Pressioni su Schwazer prima della seconda squalifica per far vincere altri atleti
Alex Schwazer
Redazione Tiscali

"Non riesco a pensare, dopo tutto quello che ho fatto per dimostrare a tutti che potevo tornare a combattere, di arrivare fisicamente a Rio e non avere la possibilità di scendere in pista. Non posso pensare che tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi, tutti i controlli a cui mi sono sottoposto, non siano serviti a nulla". Lo scrive Alex Schwazer su Facebook prima della sua partenza per Rio dove lunedì 8 agosto ci sarà l'udienza davanti al Tas che deciderà in merito alla sua partecipazione ai Giochi. Il 12 agosto è prevista la 20 km di marcia e una settimana dopo la 50 km.

"E' veramente dura mantenere un equilibrioin questa situazione"

Il marciatore altoatesino è stato trovato positivo in un controllo effettuato dalla Iaaf lo scorso 1° gennaio. I legali del campione olimpico di Pechino 2008 sostengono che quell'infinitesimale quantità di testosterone sintetico trovata oltre tre mesi dopo nelle sue urine sia frutto di una manipolazione. "Il 6 agosto parto per Rio. Su richiesta della Iaaf l'8 agosto avrò un'udienza davanti al Tas per ottenere in un paio di giorni il giudizio che decide definitivamente se potrò o meno partecipare alle Olimpiadi - prosegue Schwazer -. Non so cosa pensare. La confusione di queste settimane è stata tanta e devo dire che è veramente dura mantenere un equilibrio che permetta di affrontare una Olimpiade in questa situazione. Sempre che io possa affrontarla".

"Dimostrerò l'assoluta linearità di tutti i controlli ematici ed ormonali"

"All'udienza cercheremo di sostenere la mia innocenza verso le accuse che nelle ultime settimane mi sono state rivolte mostrando l'assoluta linearità di tutti i controlli ematici ed ormonali a cui mi sono sottoposto. Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti i professionisti per la determinazione e la passione con cui hanno lavorato e stanno lavorando per me. E per il resto… aspetto", conclude il marciatore altoatesino.