Schwazer vittoria e rabbia contro i moralisti: "Con il doping ci ho perso io"

L'atleta altoatesino vince, ottiene la qualificazione per le Olimpiadi di Rio e ricorda: "In Italia io sono uno dei pochi che ha chiesto scusa"

Schwazer vittoria e rabbia contro i moralisti: 'Con il doping ci ho perso io'
Redazione Tiscali

Il tricolore alzato e lo sguardo di chi ha ottenuto la sua rivincita. Alex Schwazer si impone nella 50 km dei mondiali di marcia a squadre e ottiene il pass per i prossimi Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. L'atleta altoatesino era al rientro dopo la squalifica per la positività all'Epo alla vigilia dei Giochi di Londra e la vittoria diventa anche l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "Ai moralisti dico: 'Cosa hanno perso loro con il doping?'. Penso di aver perso più io, gli ultimi anni non sono stati bellissimi", ha detto l'atleta azzurro.

Schwazer: "In Italia io sono uno dei pochi che ha chiesto scusa" - "In Italia io sono uno dei pochi che ha chiesto scusa. Me la sono voluta, ora cerco di ripartire con nuovi obiettivi", ha aggiunto Schwazer. E se il presidente della Iaaf, Sebastian Coe, sogna la radiazione per i dopati, Alex replica così: "Se ci fosse stata, tanti che sono arrivati davanti a me dopo il 2008 sarebbero stati squalificati e io a quel punto non mi sarei dopato". Una cosa gli è chiara, tra i "moralisti" e lui "chi ha perso di più col doping ? Io...". Ora che il sogno è diventato realtà si vola alle Olimpiadi, quattro anni dopo lo scandalo di Londra: "Ci credo sempre e credo di poter far bene a Rio - si dice sicuro oggi -, non solo di andarci. Però voglio pensarci passo dopo passo". "Non gareggiavo da quattro anni - ha concluso - ma un risultato del genere su questa distanza vuol dire ancora di più perché la 50 chilometri è una specialità difficilissima dove si paga ogni minimo errore".