Tiger Woods getta la spugna: "Il dolore è passato, ma sto pensando a una vita senza golf"

Il fuoriclasse statunitense sempre più stanco dopo 8 operazioni chirurgiche e gli scandali: "Resto ottimista, ma non c'è alcun progetto per un mio ritorno"

Redazione Tiscali

"Non so che cosa il futuro mi riserverà". La resa di Tiger Woods comincia così e prosegue con i propositi di dire addio per sempre allo sport che l'ha reso celebre e ricchissimo: il golf. Il figlio di immigrati divenuto "re del green", l'uomo capace di stare in vetta alla classifica mondiale per 683 settimane, il vincitore di 14 Major e senza dubbio il golfista più popolare nella storia, ora è pronto a gettare la spugna. A 42 anni la "Tigre" è divenuta la copia opaca di quel grande atleta che non aveva rivali negli primi Anni Duemila. Woods non scende sul green da aprile 2017 e i medici che hanno limitato il suo raggio d'azione alle 60 yards (54 metri). Le speranze di tornare nel 2018 sono ridotte al lumicino a causa dei postumi dell'ennesima operazione alla schiena (la quarta) che da anni lo affliggono.

"Sto pensando a una vita senza golf"

"Sto pensando a una vita senza golf. Il dolore è passato, ma non so se il mio corpo sarà ancora in grado di sopportare uno sforzo così grande. Al momento la cosa che più mi interessa è quella di recuperare la salute. Poi dovrò capire cosa sarò ancora in grado di fare", ha detto Woods durante una conferenza stampa a New York in occasione della Presidents Cup. "Ho iniziato a giocare a golf a 4 anni e da allora non mi sono più fermato perché mi sono sempre divertito. Anche oggi resto ottimista, ma non c'è alcun progetto per un mio ritorno - ha aggiunto -. Non posso sapere come reagirà un corpo che ha subito otto operazioni chirurgiche. Quando hai vent'anni il tuo corpo reagisce in un modo, ma nessuno può pretendere che faccia lo stesso superata la soglia dei 40 o quella dei 60".

I tradimenti, il divorzio milionario e l'arresto a maggio

Ma non sono stati solo i problemi fisici ad aver condizionato la carriera di Woods negli ultimi anni. La sua immagine da "figlio del sogno americano" che supera ogni forma di razzismo, si era appannata da tempo. Nel 2009 era stato travolto dallo scandalo per i suoi tradimenti extraconiugali che avevano mandato in frantumi il suo matrimonio con la modella Elin Nordegren. Un divorzio milionario e una caduta di immagine che lo ha privato di molti sponsor. Nemmeno la breve love story da copertina con Lindsay Vonn, sciatrice di successo e star assoluto dello sport "made in Usa", ha portato stabilità nella sua vita. Problemi fisici e personali sono culminati il 29 maggio con l'arresto in Florida per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze sostanze stupefacenti. "Tutta colpa dei farmaci che sono costretto ad assumere", si è difeso Tiger. Ma il mito era infranto, resta solo un atleta stanco e per sua fortuna ancora ricchissimo.