Atletica, Russia sotto accusa per doping: "Va esclusa dalle competizioni"

Atletica, Russia sotto accusa per doping: 'Va esclusa dalle competizioni'
di Adnkronos

Ginevra, 9 nov. (AdnKronos/Dpa) - L’Agenzia mondiale antidoping (Wada) ha raccomandato alla Iaaf, la federatletica internazionale, la sospensione la Federazione di atletica della Russia (Araf) dalle competizioni in seguito all'inchiesta su vari casi di doping che hanno coinvolto atleti del paese. In aggiunta, la Wada ha anche chiesto la squalifica a vita di cinque atleti e cinque allenatori per doping e la revoca dell'accreditamento del laboratorio di Mosca come centro anti-doping. Tra gli atleti nel mirino spiccano Mariya Savinova e Ekaterina Poistogova, oro e bronzo negli 800 metri alle Olimpiadi di Londra. "I Giochi di Londra -si legge nella relazione della commissione- in un certo senso sono stati sabotati dall'ammissione di atleti che non avrebbero dovuto partecipare e che avrebbero potuto essere fermati preventivamente se non fosse stata adottata un'inspiegabile e collettiva politica del 'laissez-fair' da parte della Iaaf, della Araf e della Rusada (l'agenzia antidoping russa, ndr)". La condotta scorretta delle autorità sportive nazionali, in particolare, sarebbe dimostrata anche dall'esistenza di un secondo laboratorio 'parallelo' a Mosca. "Ci sono elementi sufficienti per concludere che il secondo laboratorio collaborasse all'azione di copertura dei test positivi attraverso la distruzione dei campioni", afferma la relazione. "I campioni pre-esaminati e non positivi venivano inviati al laboratorio accreditato". Non si esclude che il sistema potesse contare addirittura sull'intervento di membri dei servizi segreti, in grado di operare nel laboratorio accreditato a Mosca e in quello creato a Sochi per le Olimpiadi invernali del 2014. Secondo Dick Pound, presidente della Commissione creata ad hoc dalla Wada, gli atleti russi potrebbero partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016 se la federatletica nazionale dovesse prendere immediatamente i provvedimenti necessari per rispettare gli standard antidoping. Se questo non dovesse accadere, però, l'esclusione non verrebbe annullata.