Stoccolma, orgoglio italiano alla maratona

Stoccolma, orgoglio italiano alla maratona
di Sportal.it


Alla vigilia della maratona di Stoccolma, abbiamo incontrato Leonardo Fusé, un maratoneta italiano che vive a Stoccolma dove fa la guida turistica, che ci ha presentato una delle maratone con più partecipanti in Europa, che vanta circa 22000 iscritti provenienti da più 100 nazioni, la cui prima edizione risale al 1979. 



Da diversi anni molti italiani hanno iniziato ad andare a correre maratone in giro per il mondo e non solo le classicissime come potrebbero essere Londra Berlino o New York. Questa è una maratona organizzata molto bene con un alto numero di partecipanti e quindi la rende estremamente attraente; inoltre il sistema d’iscrizione non prevede sbarramenti dove bisogna avere tempi di gara ottimi o aver già corso un’infinità di maratone oppure essere estratti attraverso una lotteria. A Stoccolma il sistema è molto democratico, si accettano i primi 22.000 che pagano la quota d’iscrizione.



La caratteristica che “distingue la maratona di Stoccolma dal resto è l’arrivo proprio dentro la pista di Atletica dello Stadio Olimpico: infatti tutti i partecipanti appena entrati da un portone dello stadio vedono gli spalti affollati di appassionati pronti ad applaudire tutti i partecipati, pochi metri più avanti si vede il cartello dei 42 km, segno che la gara ormai è terminata”. 



Ci racconta Leonardo Fusé che “gli ultimi 195 metri sono una vera e propria apoteosi dove questo mezzo giro di pista diventa un vero proprio giro di onore”, ma soprattutto se si pensa che “l’emozione diventa ancora più grande se si pensa che in questo stadio costruito in occasione dei Giochi Olimpici del 1912 sono stati battuti più di 80 record del mondo nelle discipline dell’atletica leggera”.



Un’altra particolarità della Maratona di Stoccolma è l’orario: sabato pomeriggio. Infatti, la partenza è prevista a mezzogiorno, “la gente esce a fare shopping al sabato già prima di pranzo e così c’è moltissima gente sul percorso cittadino, infatti è molto difficile che una persona a Stoccolma in giro per shopping non si fermi a guardare la gara”. Addirittura ci racconta Fusé che “se è una bella giornata molta gente preferisce andare direttamente al parco di Stoccolma e fermarsi per un pic-nic sull’erba e vedere i maratoneti passare”.



Analizzando le caratteristiche del percorso, questo “è cambiato nel tempo e ora è stato perfezionato: la maratona parte in prossimità dello Stadio Olimpico e attraversa il luoghi più belli della città”. 



L’organizzazione ha trovato il modo di percorrere per due volte le strade del centro cittadino, passando per due volte davanti ai luoghi simbolo della città come il lungo mare di Stoccolma (strandvägen), il palazzo Reale, il palazzo del Municipio dove avvengono ogni anno le celebrazioni Nobel. La parte più spettacolare e più difficile per i maratoneti è il ponte Västerbron, la salita più dura della gara di circa 1km e in cima al ponte prima della discesa si può ammirare tutta la città con una vista panoramica dall’acqua mozzafiato. Il percorso si estende anche per le vie cittadine dello shopping e per l’isola di Djurgården che è il parco di Stoccolma. La difficoltà del percorso sta nei continui sali e scendi che si trovano, il passante non si accorge nemmeno, ma dopo i 30 km il percorso ondulato inizia a farsi sentire. La gara deve essere terminata in 6 ore e quindi rende la maratona di Stoccolma una maratona per chi ha una preparazione alle spalle. 



Quasi 250 saranno gli italiani in gara, il periodo è ottimo per chi vuole correre una gara prima delle vacanze in un clima non troppo caldo. È un gruppo piuttosto nutrito di stranieri, in genere gli stranieri più numerosi sono i finlandesi, tedeschi, francesi e norvegesi.