Basket, quarti tabù: gli Azzurri salutano gli Europei

Basket, quarti tabù: gli Azzurri salutano gli Europei
©Getty Images
di Sportal.it

Niente da fare, i quarti di finale restano un ostacolo insormontabile per l’Italia. Come nel 2013 e nel 2015, la corsa degli Azzurri ad Eurobasket si ferma a due passi dal podio (83-67), anche se questa volta c’è ben poco da rimproverare alla squadra di Messina. La Serbia è più forte e lo mostra sul campo, mettendo a nudo i difetti degli Azzurri nei pressi del canestro, con un inequivocabile dominio a rimbalzo (44-19), e prendendone i relativi vantaggi. Ai nostri ragazzi sarebbe servita una prova balistica da ricordare per almeno restare agganciati agli avversari, invece, Belinelli spara a salve ed il complessivo 8/29 da 3 punti è una condanna. Unita alla perfetta serata ai liberi dei nostri avversari.



Gli Azzurri illudono con una partenza lanciata (5-0) con gran difesa, ma ben presto iniziano le difficoltà, soprattutto dall’ingresso di Marjanovic. Come nelle previsioni, non ci sono antidoti al giocatore dei Pistons: fa il perno in mezzo all’area, domina a rimbalzo, subisce falli e crea gioco per i compagni, mentre la squadra di Messina fatica moltissimo a costruire le azioni offensive. Qualche tiro da 3 di Melli e Datome ed il cuore di Burns non sono, così, sufficienti per poter restare agganciati e la Serbia scappa presto sulla doppia cifra di vantaggio (27-38 al 17’), con la tripla di Macvan, mentre all’intervallo lungo il bilancio a rimbalzo è uno sconfortante 22-7 per i nostri avversari. 



La musica non cambia all’inizio della ripresa, pur senza il totem serbo in mezzo all’area. Belinelli sbaglia due triple delle sue e continua a litigare con il canestro, dall’altra parte arrivano un paio di facili canestri da vicino a canestro ed i nostri avversari volano sul +15 (37-52 al 26’), con il canestro di Micic. Un paio di canestri di Biligha provano a tenerci in partita, Aradori firma il -8, ma l’inadeguato arbitro giapponese (complimenti alla Fiba, per aver escluso quelli di Eurolega) inventa un tecnico alla panchina azzurra. La Serbia ne approfitta e si rimette in controllo, ma l’Italia non molla e ci prova nuovamente, riavvicinandosi a -8 (59-67 al 35’). E’ Bodganovic a dare il colpo finale alle speranze italiane ed i quarti restano ancora un tabù. Peccato, ma di più probabilmente non si poteva fare.



In collaborazione con basketissimo.com.