Storie di Academy: Andrea Pompianu, dal vivaio Dinamo alla serie B

Storie di Academy: Andrea Pompianu, dal vivaio Dinamo alla serie B
di DinamoBasket

TagsGiovaniliIn esclusiva sull'ultimo numero del magazine biancoblu DinamoMania, l'intervista alla giovane promessa made in Sardinia Andrea Pompianu, che racconta il suo percorso dal vivaio Dinamo Academy alla serie B: “Fondamentale il supporto di una società strutturata che offre opportunità concrete di esperienza e di crescita".

Ha sempre respirato aria di pallacanestro e i primi palleggi li ha fatti quando era soltanto un bambino. I primi passi con la Polisportiva Marrubiu, la società del paese nell’Oristanese in cui vive la sua famiglia, poi il passaggio all’under 13 dell’Azzurra Oristano, con cui ha giocato per due anni conquistando una volta la semifinale regionale. Il suo talento si fa subito notare e a 13 anni l’occasione arriva durante un camp estivo a Budoni, quando un allenatore di Siena lo nota e lo vuole con sé nel prestigioso club toscano. Rientrato in Sardegna, nel 2015, la chiamata della Dinamo, che lo ha fortemente voluto perché facesse parte del progetto biancoblu mirato alla valorizzazione dei giovani”.

Playmaker, classe 1999, atleta talentuoso sempre più formato e maturo, in biancoblu oltre che disputare i campionati under 18-20, Promozione e Serie C, per due anni ha fatto la preparazione precampionato con la prima squadra e ha anche fatto qualche presenza nelle gare ufficiali della serie A con la prima squadra. E' stato grande protagonista della vittoria del primo scudetto della storia del settore giovanile Dinamo, nellla stagione 2015 -2016 con l’under 18 Elite. Un percorso sempre in crescendo, sotto l’attenta guida tecnica del settore giovanile Dinamo, che quest’anno lo ha portato a una nuova importante sfida, quella in serie B nelle file dell’Accademia Basket Su Stentu Sestu (Cagliari), squadra alla quale è andato in prestito e dove gioca come secondo playmaker con una media di 15 minuti a partita.

“Per me è una nuova sfida molto stimolante - racconta Andrea – .Di Sassari, certo, mi mancano tante cose:  la città, i miei compagni di squadra e i compagni di classe del liceo. Però con questa squadra mi trovo molto bene, sia in campo che fuori dal campo. E devo anche dire che l'aria di basket che si respira a Cagliari è molto bella, c'è sempre crescente interesse per il basket e l'ambiente è sempre più appassionato secondo me anche grazie alla grande spinta data dalla presenza quest'anno della Cagliari Dinamo Academy”.

Una squadra dove ritrova una vera e propria bandiera della Dinamo, uno dei protagonisti assoluti della grande ascesa biancoblu fino al Triplete, il già capitano Manuel Vanuzzo: E’ una presenza importante e un punto di riferimento per tutta la squadra – afferma Pompianu – e si conferma la grande persona che tutti noi abbiamo conosciuto, sempre disponibile, sempre pronto a dare un consiglio. Riesco a comunicare molto bene con lui, credo che tutti noi abbiamo tanto da imparare e che sia una grande fortuna poter avere compagni di squadra così”.

Gli anni di formazione con la Dinamo per lui sono stati fondamentali: “E’ stato davvero un passaggio importante per me, soprattutto per il fatto di aver avuto l’opportunità  di giocare per una società in cui c’è la concreta possibilità di fare esperienza di crescita ad alti livelli. Gli allenamenti e la preparazione precampionato con la prima squadra e le presenze in gare ufficiali della massima serie mi hanno insegnato tanto, mi hanno fatto crescere, mi hanno messo di fronte a un sistema che mi ha portato a migliorarmi tantissimo, a comprendere meglio come funzionano le cose, a capire le dinamiche del gioco e della partita, che è fatta di tanti aspetti. Tutti elementi che ora mi stanno tornando straordinariamente utili”.

Giunto esattamente a metà stagione (il 6 gennaio è iniziato il girone di ritorno), Andrea guarda già avanti: “La speranza è di fare sempre meglio e di alzare sempre il livello delle prospettive e delle aspettative, sapendo certo che nulla arriva per caso ma che è necessario lavorare duro e fare tanti sacrifici, oltre che avere la fortuna di poter lavorare con buoni coach”.

 

Sassari, 11 gennaio 2017

Ufficio stampa

Dinamo Banco di Sardegna