La Marca attende Wiggins e Pidcock

La Marca attende Wiggins e Pidcock
©Getty Images
di Sportal.it

Ci sarà anche il Team Wiggins ai nastri di partenza del Giro del Belvedere 2018, in programma lunedì 2 aprile a Villa di Cordignano (TV), consolidato a atteso appuntamento da sempre punto di riferimento nel panorama ciclistico U23. L’ottantesima edizione della 'Classica di Pasquetta' si preannuncia pertanto quanto mai spettacolare e con indosso le 'eleganti vesti' derivanti da un comprovato appeal internazionale.



Fondata nella stagione 2015 su iniziativa di Sir Bradley Wiggins - campione mondiale e olimpico su strada e pista, nel cui palmares brilla anche la maglia gialla del Tour de France 2012 - la formazione Continental britannica porta avanti con fermezza la sua 'mission', ovvero quello di lavorare in prospettiva, con un occhio di riguardo per il ciclismo giovanile e con l’intento di scovare e formare i campioni di domani. Un’idea di ciclismo che si sposa alla perfezione con una vetrina di talenti come il Giro del Belvedere, che negli anni ha portato alle luci della ribalta le giovani promesse che poi si sono imposte e fatte apprezzare nei grandi palcoscenici ciclistici internazionali.



Fra i propri ranghi il Team Wiggins annovera prospetti di assoluto rilievo, come il Campione del Mondo a cronometro categoria Juniores Tom Pidcock, che, a dispetto dei suoi 18 anni, si è già messo in luce sia su strada che nel ciclocross, puntando su una prima parte di carriera all’insegna della multidisciplinarietà. I 166,6 Km del Giro del Belvedere - caratterizzati dalla salita delle “Conche”, quella del Montaner versante Borgo Canalet e lo strappo di Via delle Longhe - si sposano con le caratteristiche del gioiellino britannico che fa dell’esplosività il suo punto di forza.



Che possa essere proprio Pidcock a rivelarsi la grande sorpresa del Giro del Belvedere nonostante sia alla prima stagione su strada tra gli U23? Il Team Wiggins non ha ancora diramato la 'lista dei selezionati', ma la Marca Trevigiana è già pronta ad abbracciare 'Pidders', il 'golden boy' di Leeds.