Tour, la quattordicesima tappa vede il crollo di Aru: il sardo cede la maglia gialla a Froome

Il sardo perde terreno e ritmo prima della staccata finale, e si sfinisce tentando di colmare il divario. Vince la tappa l'australiano Matthews

Fabio Aru (Ansa)
Fabio Aru (Ansa)
Redazione Tiscali

"Ho perso terreno prima dell'ultimo chilometro e ho forzato troppo per ridurre il divario". Con grande lucidità Fabio Aru commenta il passaggio a vuoto durante il Tour De France. L'australiano Michael Matthews ha vinto la 14/a tappa del 104/o Tour, da Blagnac a Rodez, lunga 181,5 chilometri. Chris Froome è tornato in maglia gialla, giungendo sul traguardo con 25" di vantaggio su Fabio Aru, che perde così il primato nella classifica generale. Il sardo adesso ha un ritardo di 19" da Froome.

Il mea culpa del ciclista sardo

"Ho preso lo strappo un po' troppo indietro e si è creato un buco nel gruppo prima dell'ultimo chilometro. Ho fatto uno sforzo per recuperare, ma non c'è stato niente da fare quando hanno accelerato. Sono situazioni di corsa: oggi è capitato a me, un'altra volta può capitare a qualcun altro. Preferivo tenere la maglia, ma non tutto è perduto". Fabio Aru, dopo avere restituito la maglia gialla a Chris Froome, si prende le sue responsabilità ma non perde la speranza. "Domani ci sarà un'altra tappa dura e vedremo - conclude il corridore sardo -. Diciannove secondi non sono pochi, ma nemmeno tantissimi. La tappa di domani sarà abbastanza impegnativa, penso a recuperare le forze in vista del giorno di riposo"