Base-jumping, doppia tragedia

Sportal
Sarebbe dovuto essere il suo ultimo salto, perché era incinta di quattro mesi, e si è trasformato in tragedia.

Wioletta Roslan, svedese, 37 anni, era una campionessa di base-jumping, un sport estremo che consiste nel saltare con il paracadute da edifici, rilievi naturali o ponti: il triste epilogo dagli oltre 300 metri della via Ferrata vicino Stechelberg, in Svizzera.

La Roslan è morta sul colpo. Il suo decesso è il quinto legato a questo sport dall'inizio dell'anno nella regione elvetica.

"Quando mi ha annunciato di voler fare un ultimo salto prima di smettere, perché aveva scoperto di essere incinta di quattro mesi, l'ho implorata di rinunciare, ma nessuno sarebbe riuscito a farla desistere e del resto era grande abbastanza per decidere da sola sulle cose", ha commentato la madre della vittima, Halina Zaniewska-Pettersson.
17 settembre 2012
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