[Il retroscena] Amore e doping, Magnini sotto accusa e lo strano addio della Pellegrini al suo grande amore

Basta ripensare al caso Schwazer, quando la sua fidanzata, Carolina Kostner, fu sospesa con l’accusa di aver coperto il fidanzato. Proprio in quei giorni, Federica rilasciò un commento molto duro e altrettanto chiaro: «Se scoprissi che Filippo si dopa, io lo lascerei subito». Di sicuro non è andata così

Magnini e Pellegrini in vasca

Quando hanno dato la notizia che Filippo Magnini era indagato dalla Procura antidping di Nado Italia, le televisioni l’hanno definito solo come «l’ex fidanzato di Federica Pellegrini», per spiegare al pubblico di chi stavano parlando. Peccato che lui sia molto di più, 51 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, due ori iridati nel 2005 e nel 2007, portabandiera della Nazionale a Rio 2016, il più grande nuotatore italiano di stile libero di sempre. E pure testimonial di I’m doping free, la campagna per combattere il doping, per non farci mancare niente, l’ultimo sberleffo del destino in questa strana storia che mischia gossip e cronaca, amore e dolore, successi e sconfitte, oltre all’inganno, che non si capisce bene da che parte sta e dove sia nascosto.

Se è vero che lui non rischia nessuno dei suoi titoli, perché l’inchiesta e le intercettazioni sospette partono dalla fine 2015, dopo tutti i suoi successi, è tutto quello che ci sta attorno che può creare un piccolo o grande terremoto. A cominciare da tutto il gossip e da tutti i dubbi che si scateneranno sulla sua «ex fidanzata», come da lapidaria dicitura dei telegiornali, perché le vicende del doping con la giustizia sportiva fanno strani percorsi, e basta ripensare al caso Schwazer, quando la sua fidanzata, Carolina Kostner, fu sospesa con l’accusa di aver coperto il fidanzato. Proprio in quei giorni, Federica rilasciò un commento molto duro e altrettanto chiaro: «Se scoprissi che Filippo si dopa, io lo lascerei subito».

Di sicuro, non è andata così. Però, le date hanno strane coincidenze. Lei mollò Filippo poco prima che partisse l’inchiesta penale contro il medico nutrizionista Guido Porcellini, dalla quale il nuotatore, che era un suo cliente, uscì completamente scagionato perché «estraneo ai fatti». Anche Federica aveva usato la consulenza di Porcellini, solo che smise di vederlo già nel 2014, prima che lui fosse condannato in primo grado per traffico di cocaina a più di tre anni: non era convinta del suo metodo. Filippo invece continuò a frequentarlo e per questo le sue telefonate sono state intercettate. In sei mesi c’è una sola frase sospetta, quando gli chiede di «mandargli quei dati per il mio amico», oltre a un incontro al casello autostradale di Pesaro, in cui però non viene registrato alcun passaggio di materiale. Un po’ poco. E in fondo lo sa bene anche lui, che ha subito rilasciato una dichiarazione di assolutà tranquillità: «L’accertamento della giustizia sportiva è un atto dovuto rispetto alle indagini precedenti su Porcellini. E la mia estraneità ai fatti è stata accertata e riconosciuta proprio con questa formula: "estraneo ai fatti". Facciamo chiarezza, grazie...».

Ma forse non è questo quello che conta, alla fine. Come l’hanno già battezzato i telegiornali, dimenticando in fretta tutto il resto, lui è l’ex fidanzato della Pellegrini, protagonista di una storia d’amore molto tormentata e molto divorata, tra alti e bassi, crisi epocali e nozze annunciate e sempre poi smentite, inseguita per tutta la sua durata da fotografi e cronisti affamati, e nata già subito come un furto, all’inizio, flashato da qualche paparazzo in una discoteca di via Veneto, come ai tempi della Dolce Vita, mentre Federica era ancora con Luca Marin, altro asso del nuoto, strappato a sua volta due o tre anni prima a Laure Manaudou, - campionessa olimpica di stile libero: tutte liti in famiglia -, che la prese così male da perdere 7 chili tutti in un colpo prima di raccontare con rabbia la sua disperazione. Lui aveva notato strani sguardi fra lei e Filippo, solo che Fede l’aveva rassicurato: «Io ho commesso l’errore di confidarmi a Filippo come un amico, perchè eravamo amici noi». E pochi giorni, dopo quando la Pellegrini vinse una delle sue tante medaglie, e lui le corse incontro per abbracciarla, lei lo gelò di colpo: «Non ti amo più», gli disse. «Federica e Filippo si baciarono sotto i miei occhi a Shangai, proprio davanti a me. E il dolore che provai non lo dimentico più».

Da allora, la Pellegrini e Magnini hanno sempre fatto coppia, anche quando il gossip non li dava più insieme, come quest’estate a Budapest, dopo l’ultima medaglia d’oro conquistata dalla campionessa veneta: il fotografo quella volta li ha beccati che si abbracciavano forse molto più che teneramente. Lei rifiutò ogni commento. La loro storia, alla resa dei conti, adesso si sarebbe separata anche in piscina, visto che lui s’è ritirato e Fede vuole arrivare fino alle Olimpiadi del 2020: «Siamo entrati insieme in Nazionale nel 2003, e insieme abbiamo condiviso gioie, dolori e delusioni. Quando Filippo mi ha detto che si ritirava sono scoppiata a piangere. Mi pare impossibile non vederlo più in vasca. Lo so che i cicli finiscono, che ci sono cose che muoiono e cambiano. Però sarà strano pensare a lui lontano da qui». Amici o amanti, in fondo non importerebbe niente. Sarebbero affari loro. E’ che adesso sta arrivando la giustizia sportiva, che a volte è capace di usare la mannaia come nessuno. Vaglielo a spiegare che non importa.