McGee torna ai Warriors, Speights a Orlando

McGee torna ai Warriors, Speights a Orlando
©Getty Images
di Sportal.it

Non sembra volersi placare la volontà dei Warriors di riconfermarsi come campioni NBA, infatti con lo sconto fatto da Kevin Durant che ha agevolato le rifirme sia di Shaun Livingston che di Andre Iguodala, il cuore della squadra è rimasto invariato.

Nella notte è stato sciolto anche l’ultimo nodo, ovvero quello del centro di riserva, visto che il ruolo in quanto tale negli Warriors è un concetto un po’ astratto.

JaVale McGee, nella notte, ha siglato un nuovo accordo cn i campioni in carica, prolungando il suo contratto per un anno al minimo salariale per un veterano della sua esperienza. L’apporto di JaVale nei playoffs e durante la stagione è stato comunque prezioso in alcuni passaggi e la garanzia di giocare ancora per per bissare la vittoria lo ha convinto a restare in sella.



Si passa ora da un neo Warrior a un ex Warriors, infatti Marrese Speights, uomo decisamente importante per il primo titolo dei Warriors tre anni fa, dopo la sua esperienza ai Clippers cambia e finisce in Florida.

Ha siglato un contratto annuale con gli Orlando Magic e ha così accettato di tornare a casa e alle sue origini sentendosi molto eccitato all’idea: “Non vedevo l’ora di firmare questo contratto –ha detto- per me è una situazione perfetta e tornare nella zona di casa è un grande plus. Non importa quanto giocherò, un titolo l’ho già vinto, mi impegnerò ogni giorno per dare il massimo e portare qualcosa alla causa di questa squadra. Non vedo l’ora di iniziare”.

Queste sono state le prime parole di Speights da nuovo giocatore dei Magic che hanno puntato sui veterani con lui e Afflalo, oltre all’acquisto di Khem Birch direttamente dall’Olympiacos sul mercato europeo.



L’ultimo movimento di mercato riguarda i Los Angeles Lakers che hanno firmato con un contratto annuale al minimo salariale Tyler Ennis, che aveva già vestito la casacca gialloviola con discreti risultati. Infatti in 22 partite giocate ha tenuto una media parametrata sui 36 minuti di 15.6 punti e 4.8 assists, dimostrandosi addirittura una chiave per la vittoria a casa degli Spurs.

La sua giovane età, inoltre, ha aiutato una scelta dei lakers che pare decisamente più adatta del Derrick Rose di cui si era parlato qualche tempo fa.



In collaborazione con basketissimo.com