Warriors ancora ko, bene Gallinari

Warriors ancora ko, bene Gallinari
©Getty Images
di Sportal.it

“Sono arrivata da New York, ho pagato il biglietto e sono annoiata anche io”

Questo lo striscione di una tifosa all’AT&T Center di San Antonio per un avvenimento che, seppur legittimo da parte degli allenatori, è piuttosto lesivo per la lega, il pubblico e soprattutto chi paga fior di soldi per dei biglietti al palazzetto. Spurs-Warriors doveva essere una partita da coltello tra i denti per il primo posto e invece si è rivelata uno scimmage game tra riserve. Kawhi Leonard e Kevin Durant erano forzatamente ai box per infortunio, va un grosso in bocca al lupo a LaMarcus Aldridge fermo a tempo indeterminato per un’aritmia, ma che Kerr faccia riposare contemporaneamente Curry, Thompson, Green e Iguodala ammazza una partita così. Gli Spurs vincono in carrozza con le seconde linee capitanate da Mills e Ginobili, ma della partita c’è ben poco da dire perché San Antonio vola a +20. C’è da interrogarsi però sui perché di questa situazione, se è stato un messaggio da parte dei coach, una ripicca o quant’altro perché potrebbe creare un filone, visto che è una mossa molto alla Popovich (che però in questo caso è stato obbligato dagli eventi).

Vittoria importante nella serata italiana anche per gli Oklahoma City Thunder che battono gli Utah Jazz conquistandosi il sesto posto solitario nella griglia playoffs e vedendo Russell Westbrook compilare la 32° tripla doppia stagionale e ben la quinta in meno di trenta minuti di utilizzo (per la cronaca ce ne è soltanto un’altra nella storia in quel tempo di gioco).

OKC vola via, Utah si affida alla panchina per rientrare ma arriva corta.



Vittoria sul filo di lana anche per i New Orleans Pelicans che infliggono un’altra sconfitta pesante agli Charlotte Hornets di Marco Belinelli. Anthony Davis è l’ovvio protagonista che decide di festeggiare il proprio compleanno con 46 punti, 21 rimbalzi e tre assists di puro talento forzando prima il prolungamento e poi decidendo il match mentre Cousins era ai box con problemi di falli.

Rimonta clamorosa anche per i detentori del miglior record NBA dal primo gennaio a oggi. I Washington Wizards battono con il giallo i Portland Trail Blazers in overtime.

Dopo essere stati sotto anche di venti punti nel primo tempo grazie a un incandescente McCollum, i Wizards rimontano a suon di canestri pesanti e hanno anche la palla del match con un comodo jumper di Wall che finisce sul ferro. Lillard prova a guidare i suoi, li tiene avanti ma l’ultima parola è di Morris che infila il canestro vittoria a fil di sirena, anche se gli arbitri si perdono la sua partenza che aveva toccato la linea di fondo. Nonostante questo i Wizards sono la seconda forza a Est.





Risultati:

Jazz@Thunder 104-112

Sixers@Clippers 100-112

Knicks@Pistons 92-112

Pelicans@Hornets 125-122 OT

Cavaliers@Magic 116-104

Timberwolves@Bucks 95-102

Raptors@Heat 89-104

Warriors@Spurs 85-107

Hawks@Grizzlies 107-90

Suns@Mavericks 100-98

Wizards@Blazers 125-124 OT

Nuggets@Kings 105-92



Articolo in collaborazione con Basketissimo.com