La campionessa olimpica dei 200 sl Federica Pellegrini
La campionessa olimpica dei 200 sl Federica Pellegrini 

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Campionessa indomabile e ragazza sensibile: i due volti di Federica

di Ignazio Dessì
09 dicembre 2008. Se impegno agonistico, carattere e grinta nel perseguire la vittoria dovessero avere un altro nome sarebbe  quello di Federica Pellegrini. Non tanto perché la nuotatrice italiana, oro olimpico nei 200 metri stile libero con record del mondo (1'54'92), ha agguantato con rabbia, a Pechino, l'obiettivo che le era sfuggito nei 400 metri,  o perché ha conquistato il primo oro nel nuoto femminile della storia d'Italia sfoderando una determinazione da campionessa vera. Non solo perché, a 20 anni, ha stabilito il primato mondiale in più di una specialità, e inanellato una sfilza di titoli italiani ed europei impressionanti, o è stata considerata  la miglior nuotatrice dell’anno dopo la britannica Adlington. No, non tanto per questo, ma semplicemente perché, lei,  è così: una bellissima sirena con il cromosoma della vittoria nel dna. Tuttavia c’è anche una Federica meno nota, quella che denota sensibilità verso il prossimo, tanto da dedicarsi assiduamente alle campagne dell’Admo, o rivelare di aver attraversato un periodo molto delicato nella sua giovane vita, per dare speranza a chi ne ha bisogno. Che si confessa a Quello che le donne non dicono, mettendo a nudo aspetti che il grande pubblico non conosceva, per "dimostrare di non essere solo competitiva e avida di vittorie”. Atleta indomabile, ragazza decisa e, allo stesso tempo, attenta ai sentimenti: facce di un'unica medaglia che delineano un personaggio non certo comune. Quello  che Tiscali ha voluto incontrare per questa intervista in esclusiva.
Dopo l'allenamento ci sono sempre fans che la attorniano, torme di bambini che reclamano la sua presenza per le foto e gli autografi: stressante?
A volte sì, ma alla fine fa piacere, soprattutto avere a che fare con i bambini. Per questo in genere mi avvicino quando mi chiamano.

Molti, anche tra i suoi ammiratori, si sono presi un bello spavento per il suo malore durante gli assoluti di Genova: tutto a posto?
Sì, ho fatto delle visite approfondite e, per fortuna, risulta tutto a posto. Si è trattato solo di un problema legato all'iperventilazione.

Lei ha maturato risultati importanti in varie specialità con attenzione particolare ai 200 e ai 400 sl. Dicono però stia facendo un pensierino, per il futuro, anche agli 800 metri sl. E’ vero?
Sì, in effetti mi sto preparando per quella distanza. E' una gara che ho fatto sempre, fin da bambina, ma che - lo confesso - non mi piace assolutamente. Ma il mio allenatore (Alberto Castagnetti ndr) mi ha obbligato a farla, e io la faccio.

Quando disputerà questa gara in una competizione ufficiale?
Non lo so ancora. Non subito, potrebbe essere una cosa da mettere in atto durante le prossime Olimpiadi. In questo momento serve per la preparazione.

Ha colpito la sua partecipazione alla trasmissione di Enrico Ruggeri Quello che le donne non dicono. Lei si è aperta e ha fornito una immagine di sé che non conoscevamo.
Ho accettato di partecipare a quel programma televisivo perché lo considero diverso dai soliti. Ti consente di risultare quello che sei per davvero. E io volevo far capire che non sono come a volte mi considerano.

Perché, come la considerano?
Mah, spesso mi hanno definita fredda, distaccata, attenta solo a vincere le gare.

Però c'è chi, specie in ambito femminile, l'ammira proprio perché, pur molto giovane, si dimostra donna di carattere. "Una con le palle", per essere precisi.
Sì, lo so, ma io non sono solo quella. Sono anche una donna con le sue sensibilità e i suoi sentimenti.

Le è stato da poco attribuito il riconoscimento di seconda nuotatrice europea dell'anno dopo la britannica Rebecca Adlington: contenta o avrebbe preferito essere la prima?
"Non mi soddisfa al cento per cento, ma sì, mi ha fatto molto piacere. Del resto lei ha vinto due ori e capisco la scelta".

Che effetto hanno su di lei le ingiustizie? Mi viene in mente la squalifica agli Europei di Eindhoven.
Le ingiustizie a volte bruciano, ma servono anche per maturare.

In quell'occasione però lei si è davvero adirata, pensa che ciò le abbia fornito più grinta per le successive Olimpiadi?
"Certe esperienze possono accrescere la determinazione nelle occasioni" dove puoi prenderti la rivincita sul passato.

Quanto del suo successo è dovuto ai suoi genitori?
Tantissimo, mio padre e mia madre mi hanno sempre sostenuta e hanno, alla fine, assecondato le mie scelte.

Le cronache dicono che ha iniziato a nuotare nella piscina di Mestre dove lavorava sua mamma.
In realtà lei ha cominciato a fare la segretaria in quella struttura un anno prima che io andassi via.

Il suo fidanzato, Luca Marin, è uno dei migliori nuotatori italiani. Tuttavia non può vantare i suoi riconoscimenti. Dica la verità, ha mai notato qualche filo di invidia da parte sua?
No, non c'è posto per questo tipo di sentimenti nel nostro rapporto.

Ed arriviamo alla domanda inevitabile: lei ha confessato da Ruggeri di essere stata gelosa, in una certa fase, della Manaudou. Conferma?
"No, non volevo dire di essere stata gelosa di lei. Intendevo qualcosa di diverso. Ho provato qualche imbarazzo quando stava con Luca con cui io ero molto amica. Questo sì. Poi quando ho cominciato a vedere Luca in un certo modo, ne ho sofferto, certo. Ma come ormai tutti sanno, alla fine, io e lui siamo finiti insieme".

Qual è ora il suo rapporto con Laure, la sua rivale francese? Quando vi capita di incontrarvi vi salutate?
"No, non ci salutiamo. Non abbiamo questo tipo di rapporto".

Cambiamo discorso, ma prima mi consenta una domanda: quanto la infastidisce il gossip?
"Quando si diventa personaggi conosciuti fa parte delle regole del gioco, ma se si può evitare, a volte, è meglio".

Sotto l'aspetto sentimentale, comunque, è tutto tranquillo?
Tutto ok, non ci sono assolutamente problemi

Ha confessato di aver combattuto la bulimia: glielo ricordo perchè le sue parole potrebbero essere utili ad altri giovani che vivono certi drammi.
"Proprio per questo ne ho parlato, per dare un messaggio di speranza alle ragazze che vivono situazioni di questo tipo".

E cosa consiglierebbe loro di fare, prima di tutto?
"Di avere il coraggio di chiedere aiuto"

Lei l'ha fatto?
"Sì, e mi sono affidata a una bravissima psicologa".

Che progetti ha per Londra 2012?
"E' un appuntamento abbastanza lontano, tuttavia è la prossima Olimpiade e gli obiettivi sono ovviamente grandi".

Ma è vero che dopo vuole smettere?
"Se ci saranno i presupposti per crearmi una famiglia sì. Intendo soprattutto l'avere un figlio. Allora potrei sicuramente lasciare l'agonismo. Del resto, in questo genere di sport, a differenza di altri, non si può continuare fino ad età avanzata”.

Il suo allenatore, Alberto Castagnetti, viene definito un duro dal cuore d’oro. Condivide?
"Il muro del duro l’ho buttato giù da molto. E’ il mio allenatore e con lui mi trovo bene, ho un bel rapporto".

Anche alle Olimpiadi, prima dell’oro, lei si era lamentata dicendo che non è mai contento.
"Lo fa apposta, per spronarmi e farmi migliorare sempre di più".

I costumi ultratecnologici: incidono davvero sui risultati?
"Nella velocità incidono: l’abbiamo sperimentato. Nel mezzo fondo invece di meno, danno solo un leggero vantaggio”.

Ha detto a tutti i giornalisti che di sesso non vuole più parlare: eppure è un elemento fondamentale per un buon rapporto di coppia, non crede?
"Sì, ha una grande importanza, è ovvio. E' una cosa normale. Però non voglio più parlarne perché quando l’ho fatto in buona fede, si è strumentalizzato ciò che ho detto”.

Cosa intendeva dire affermando che non le interessano i gesti eclatanti in amore?
"Non amo i clamori, ma i piccoli gesti, quelli quotidiani, che fanno capire che uno ti vuol bene davvero.

Quanto conta la serenità per un nuotatore?
"Veramente tantissimo".

Calendario o Isola dei famosi?
"Se proprio devo scegliere dico Isola. Ma i reality, per ora, sono l’ultima cosa che mi attira. Comunque non critico assolutamente chi sceglie di parteciparvi. Ognuno è libero di fare le sue scelte. Allo stato attuale tuttavia la tv, a me, non interessa".

Eppure il mondo dello spettacolo l’ha cercata: perfino Tinto Brass dicono le abbia fatto delle proposte.
"Quello che mi ha proposto Brass mi ha fatto piacere come donna, ma ho gentilmente declinato l’invito. Non fa parte delle mie aspettative".

Il suo film preferito
"Nessuno in particolare. Guardo tutto, tranne i polizieschi, non fanno per me".

La canzone
"Stessa risposta: sono molto lunatica e ascolto quello che capita. Mi piace tutto".

Il libro
"Adesso sto leggendo Un uomo di Oriana Fallaci".

Che significato hanno i suoi piercing e i suoi tatuaggi?
"Parliamo dei tatuaggi: la Fenice l’ho fatta in un anno di forti cambiamenti; la scritta ‘niente altro che noi’ l’abbiamo fatta insieme io e mio fratello perché abbiamo, tra noi, un legame bellissimo; l’altro tatuaggio è ispirato al soprannome di Luca".

Le manca o le è mancato qualcosa nella sua giovinezza?
"Sono dovuta crescere velocemente; a 15 anni sono andata fuori di casa. E l’attività agonistica mi impone dei limiti. Tuttavia trovo il tempo per incontrare gli amici e fare le cose che mi piacciono. In definitiva mi ritengo molto fortunata, contenta della mia vita".

Cosa fa una campionessa nel tempo libero?
"Una delle mie attività preferite è lo shopping".

Matrimonio in vista?
"Piuttosto, come dicevo, dopo Londra mi piacerebbe avere un bimbo. Credo molto nella famiglia".

Un tempo ci fu la triste esperienza delle nuotatrici cinesi ad agitare le acque del doping. Pensa che nel nuoto questo sia un problema diffuso?
"Forse c'è qualche caso, ma non si becca mai nessuno".

C'è qualche problema dell'attualità che la fa pensare e la colpisce in modo particolare?
"Mi rendo conto che in questo momento di crisi ci sono persone che di problemi ne hanno tanti. Mi piacerebbe che la gente potesse tornare a vivere con più ottimismo".
 
 
 
  
 
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