“Sul digitale terreste è già così, non capisco perché non lo si debba fare anche con il satellitare”, ha spiegato a Tiscali Marco Crispino, amministratore delegato dell’emittente a pagamento
ContoTv, dopo aver ottenuto l’inibizione del Tribunale di Milano a dare esecuzione all’assegnazione a Sky del pacchetto Platinum Live contenente i diritti trasmissione su satellite in diretta di tutte le partite di calcio di Serie A nelle stagioni 2010 - 2011 e 2011 - 2012.
In sostanza, Crispino si è opposto alla logica della Lega Calcio. Che da sempre agisce nell’interesse di Sky “perché la pay tv di Rupert Murdoch da’ tanti soldi all’associazione di serie A e B”, ha spiegato Maurizio Zamparini, presidente del Palermo Calcio. “Abbiamo chiesto l’intervento dell’antitrust – ha commentato Crispino - con una procedura per abuso di posizione dominante. E fatto un ricorso al tribunale di Milano che, a tutti gli effetti, ha vietato a Sky anche la possibilità di continuare a trattare per le partite di serie B. Stoppando, inoltre, anche il negoziato sulla A. Perché all’asta era stato messo un pacchetto unico, mentre l’antitrust ne aveva chiesti almeno due”. Senza la sentenza sarebbe stato impossibile per qualunque piccola emittente concorrere con il colosso Sky.
Il problema vero, però, è che nessuno sembra in grado di confrontarsi economicamente con Murdoch. “Non è che uno – spiega ancora Crispino - prima di avviare un’attività può fatturare 800 milioni. Però potrebbe arrivarci gradualmente: c’è gente in questo mondo che pensa che per avere successo deve disporre sin da subito di certe cifre”. In effetti, cifre e dati alla mano, l’economia mondiale sta seguendo modelli diversi. “Il caso della compagnia aerea Ryanair - invita a riflettere il Patron di ContoTv - mi sembra pertinente: una grande corazzata come Alitalia è fallita, mentre le compagnie che hanno fatto le cose per bene hanno successo”. In effetti se Ryanair non avesse avuto la via libera negli aeroporti meno frequentati non avrebbe mai potuto volare. Marco Crispino per decollare chiede spazio.
Adesso c’è chi paventa che la sua dura presa di posizione possa mettere in forse la trasmissione delle partite in tivù. “E chi lo dice? La Lega Calcio deve fare due pacchetti, questo non vuol dire che non sia la stessa Sky ad aggiudicarseli”. Solo che mettendo a disposizione una scatolina più piccola, anche altri potrebbero avere le risorse per comprare i diritti tivù. “Un po’ come Tiscali, agli esordi c’era solo un progetto, poi c’è stata la quotazione in borsa, così ha raccolto quanto poi ha utilizzato per arrivare dov’è”.
L’obiettivo dell’amministratore delegato di ContoTV è insomma chiaro. Ma pianificare il futuro senza considerare altre possibili sinergie potrebbe essere pericoloso. “Spiegare nei particolari quanto stiamo progettando non è mai stata una strategia vincente. Inoltre, se la Lega Calcio metterà in vendita un pacchetto più piccolo anche altre emittenti potranno competere da sole o insieme”. La storia si ripete: ancora una volta il solito Davide cerca la pietra giusta per contrapporsi al solito Golia.
05 novembre 2009