Il Barça nella serie A italiana: la sfida catalana alla federazione spagnola

Il ministro dello Sport catalano: "In caso di indipendenza le nostre squadre decideranno dove giocare". Malagò: "Ipotesi che lasciano il tempo che trovano"

Il Barça nella serie A italiana: la sfida catalana alla federazione spagnola
Redazione Tiscali

Il Barcellona lascia la Liga per giocare in Serie A. Oppure nella Ligue 1 francese e addirittura nella Premier League inglese. La voglia di indipendenza della Catalogna passa anche attraverso fantasiose ipotesi di scissioni calcistiche. I blaugrana si sono schierati apertamente a favore del referendum sull'indipendenza catalana.  Il presidente Bartomeu aveva chiesto il rinvio della gara con il Las Palmas, ma la Liga non lo ha concesso e la partita si è svolta a porte chiuse. Il Barça ha anche aderito allo sciopero generale per protestare contro le violenze della polizia e della Guardia Civil avvenute durante il referendum indipendentista. Chiusi gli uffici e niente allenamenti da parte delle squadre delle varie discipline, calcio compreso.

"Le squadre catalane decideranno dove giocare"

Un primo passo verso l'addio alla Liga? Secondo il ministro dello Sport catalano Gerard Figueras le squadre catalane potrebbero decidere di rinunciare alle sfide con Real, Atletico e Valencia per competere contro Juve, Napoli e Roma o Psg e Marsiglia. "In caso di indipendenza le squadre catalane in Liga (Barcellona, ​​Espanyol e Girona ndr) dovranno decidere dove vogliono giocare: nel campionato spagnolo o in quello di un Paese vicino come l'Italia, la Francia o la Premier League", ha detto Figueras. Una ipotesi che riguarda per ora solo Barcellona e Girona perché l' Espanyol (per tradizione la squadra "spagnola" di Barcellona) ha tenuto una posizione molto fredda nei confronti delle spinte indipendentiste.

Il Monaco gioca in Francia, Swansea e Cardiff in Premier League

"Ora in Spagna - ha spiegato il ministro catalano - ci sono squadre provenienti da altri Paesi che giocano in campionati nazionali: i club di Andorra in quelli di calcio e basket". "L'As Monaco (la squadra del Principato di Monaco) gioca in Francia, in Inghilterra ci sono club gallesi (Swansea e Cardiff City). Non credo che la Uefa abbia qualcosa in contrario nel vedere un club giocare in un altro Paese", ha aggiunto.

Malagò: "Ipotesi che lasciano il tempo che trovano"

Ma una prima bocciatura di vedere Piqué, Messi e Suarez nei campi italiani della Serie A arriva dal presidente del Coni Giovanni Malagò. "In questo momento c'è molto spazio alla fantasia in tutti i settori, quello economico, monetario e anche sportivo. I contorni soprattutto nel nostro mondo non sono molto chiari. Il Barcellona è la squadra più importante, però onestamente  se ne sentono di queste storie in giro per il mondo e lasciano il tempo che trovano".