Buffon: "Il Psg? Scelta non semplice. Ho bisogno di una settimana per decidere"

Per il portiere contratto sino al 2020 da circa 4 milioni netti a stagione. Il rifiuto alla chiamata di Fabbricini in Nazionale: "Levo l'imbarazzo a tutti"

Buffon: 'Il Psg? Scelta non semplice. Ho bisogno di una settimana per decidere'
TiscaliNews

La Nazionale? "In una situazione di disagio non ci sto bene". Il Paris Saint-Germain? "Devo analizzare tutte le cose perché non sono scelte semplici". Chiuso il "capitolo Juve" dopo 17 anni di militanza bianconera, ora Gigi Buffon deve programmare il suo futuro. In Francia si moltiplicano le indiscrezioni sull'arrivo dell'italiano a Parigi per difendere la porta del Psg. Contratto biennale, sino al 2020, circa 4 milioni netti a stagione e la possibilità di giocare ancora una volta la Champions League. Sul tavolo della trattativa ci sarebbe anche il ruolo di testimonial nel Mondiale 2022, che si giocherà in Qatar, al fianco del brasiliano Neymar (altra stella acquistata nel 2017 dagli emiri qatarioti del Psg).

"Il Psg? Scelte non semplici"

Buffon potrebbe trasferirsi nella capitale francese già il 24 maggio per firmare. "Una persona di 40 anni deve prendere le decisioni che reputa più giuste non sull'onda dell'emotività ma con molta razionalità, ha detto Gianluigi Buffon parlando dell' intérêt du PSG. "Non è obbligatorio leggere i giornali e guardare la tv - ha detto a Sky l'ormai ex portiere della Juventus-. Secondariamente, ho bisogno realmente di prendermi una settimana per stare sereno e a bocce fermo analizzare tutte le cose del caso perché non sono scelte semplici".

L'invito di Fabbricini per la partita Italia-Olanda

Il portiere ha le idee chiare per quanto riguarda l'azzurro: non giocherà contro l'Olanda a Torino. Respinta al mittente quindi la richiesta del commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini. "Volevo chiamare Buffon e parlarci per l'amichevole di Torino per dirgli che lo vorrei lì con la squadra in qualche modo. Non l'ho trovato - ha detto Fabbricini -. Dobbiamo rispettare le decisioni di Buffon, ma vorrei che Gigi non mancasse il 4 giugno, in qualunque veste. È il suo stadio e la sua città e vorrei venisse festeggiato anche con la casacca azzurra". "L'importanza di Buffon non è tanto averlo in campo con la maglia col numero 176 (le sue presenze in azzurro, ndr), quanto averlo per quello che ha rappresentato per la Nazionale: un capitano di lungo corso come lui. Se poi gli impegni che ha assunto o le volontà che lui ha sono diversi", ha aggiunto il commissario federale.

Il rifiuto: "Levo l'imbarazzo a tutti" 

"Il 4 giugno non indosserò la maglia dell'Italia con l'Olanda. Non ho bisogno di altri attestati di stima e affetto o celebrazioni varie", aveva detto Gigi. Una scelta ribadita ora. "Siccome in Nazionale mi sembra di essere diventato un problema negli ultimi due anni, per la stima e l'orgoglio che ho per me stesso levo l'imbarazzo a tutti. In una situazione di disagio non ci sto bene". Così Gianluigi Buffon ha ribadito la decisione di non giocare più con la Nazionale. "Perché non giocherò con l'Olanda a Torino? Perché sinceramente sono sempre stato un valore aggiunto delle mie squadre, sono sempre stato percepito così - ha replicato l'ormai ex portiere della Juventus, intervistato da Sky a San Siro durante la partita d'addio di Andrea Pirlo -. Sono sempre stato invitato alle feste perché considerato un giocatore importante. Se gli altri non la pensano così, e non dico i tecnici e le persone della Nazionale, ne prendo atto e prendo le decisioni del caso".