Eboue: "Non ho più un soldo e ho pensato al suicidio". Ma la sua storia è a lieto fine

Il difensore africano ha perso i milioni guadagnati con l'Arsenal e il Galatasaray ed è diventato un "senzatetto". I Turchi sono pronti ad aiutarlo

Eboue: 'Non ho più un soldo e ho pensato al suicidio'. Ma la sua storia è a lieto fine
Redazione Tiscali

Dai campi verdi della Premier League al freddo pavimento di una casa di amici. Il destino è stato beffardo con Emmanuel Eboue, ma la sua triste storia potrebbe avere un lieto fine. Il difensore africano ha lasciato la Costa d’Avorio per cercare, e trovare fortuna, in Europa. Prima il Belgio e poi l'Inghilterra per vestire la prestigiosa maglia dell'Arsenal. Ha giocato anche in Turchia con la maglia del Galatasaray, oltre a difendere i colori della sua Nazionale per nove anni. Una carriera ottima per un ragazzino cresciuto nelle strade di Abidjan, e tanti soldi versati nelle sue casse prima dai Gunners e poi dal "Gala" (dai turchi prendeva 2.5 milioni di euro a stagione più bonus). Tanto denaro andato tutto in fumo al termine di una durissima battaglia legale per il divorzio da sua moglie e affari sballati. Eboue è stato squalificato per non aver onorato il suo contratto con il Sunderland e ha un debito di un milione di sterline con il suo ex procuratore.

"Ho anche pensato al suicidio"

Un disastro che ha portato il giocatore a trasformarsi in breve tempo in un "senzatetto". Non ha più un'automobile, a volte dorme "sul pavimento di casa di amici", ma soprattutto non vede più i suoi tre figli da giugno. E' stato lo stesso Eboue a confessare pubblicamente il suo dramma: "Sono sul lastrico, ho perso tutti i miei soldi nel divorzio con mia moglie. Ho anche pensato al suicidio. Non posso pagare un avvocato. È la mia casa. Ho sofferto per comprarla e ora sono spaventato. Lavo i miei jeans da solo, lavo tutti i miei vestiti. Le mie mani sono dure come se lavorassi in una fattoria. Ogni tanto spengo la luce. Non voglio fare sapere di essere lì dentro. Ho paura".

"Sono stato molto ingenuo"

Nella parole del campione africano anche il rammarico per le tante scelte economiche sbagliate. "Ho guadagnato tanto, ma mi guardo indietro e penso che sono stato ingenuo - ha spiegato Eboue -. I problemi con la FIFA (lo ha squalificato per un anno dal calcio giocato il 30 marzo 2016, ndr) sono arrivati a causa delle persone che mi hanno consigliato male. A causa loro la FIFA mi ha multato".

Il "Gala" pronto ad affidargli le giovanili 

"Accetterei l’aiuto di chiunque, ma se il mio vecchio club (l’Arsenal, ndr) volesse darmi una mano sarei veramente tanto, tanto felice. Magari potrei aiutare i giocatori più giovani". L'appello non è stato accolto dai londinesi, ma da un altro suo vecchio club: il Galatasaray. I giallorossi hanno dato la disponibilità a tesserare l'ex giocatore come allenatore. Eboue dovrebbe ottenere a breve un incarico nelle giovanili del clu turco.