Lo sfogo della Bindi: "Lo stadio della Juventus è in mano alla Ndrangheta, Napoli alla camorra. Basta negare, intervenite subito". L'audio

Scontro fra la presidente della Commissione Antimafia e il legale bianconero sulla presunta presenza della 'ndrangheta nella gestione dei biglietti e degli ultras

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Redazione Tiscali

Andrea Agnelli verrà ascoltato in Antimafia. C'è la disponibilità del presidente della Juventus e la conferma da parte della presidente della Commissione, Rosy Bindi. Per ora a parlare della presunta infiltrazione della 'ndrangheta nella curva bianconera con la gestione di parte dei biglietti concessa dalla società, è stato il legale della Juventus, Luigi Chiappero. Una audizione tra il legale della Juve e la presidente della Commissione, Rosy Bindi e il coordinatore della commissione Mafia e sport, Marco Di Lello, prima pubblica e poi secretata. Bindi ha confermato che non solo Agnelli verrà audito dall'Antimafia, ma vi sarà anche una audizione congiunta del presidente della Figc, dei presidenti della Lega di Serie A, della Lega di Serie B e della Lega Pro, e del presidente dell'Associazione Calciatori "e se necessario dei Presidenti delle società".

"'ndrangheta in curva? Ci preoccupa la negazione del fenomeno"

"Ci preoccupa che venga negato il fenomeno, che voi lo neghiate, il fenomeno c'è, esiste: i biglietti continuate a darglieli?", ha chiesto la presidente Bindi all'avvocato. "Certo che no", ha risposto il legale. Nell'inchiesta della procura di Torino è emerso che un ex capo ultras bianconero avrebbe messo in contatto un componente della famiglia Dominello, Rocco Dominello, con la dirigenza della Juventus. La tesi dei magistrati è che la Juve avrebbe dato quote di biglietti ai tifosi per evitare problemi di ordine pubblico. Non sono emersi reati penali per la Juve, ma le carte sono passate alla procura della Figc. "Il fatto che anche senza Rocco Dominello le cose continuavano ad andare avanti, dimostra che la 'ndrangheta c'è. Ci sono intercettazioni in cui si parla di Rosarno, di capi ndranghetisti potentissimi. Cosa avete intenzione di fare? Sono contenta che non ci siano responsabilità penali, ma il fenomeno esiste. , ha detto Bindi.

"Non c'è un'intercettazione che riguardi il presidente della Juve"

Chiappero ha ricordato che Rocco Dominello è incensurato e che "non c'era nessuna possibilità di accorgersi che fosse una persona diversa da un ultras, come lui si proponeva". "Noi non c'entriamo nulla tutti, non solo il presidente Agnelli - ha spiegato l'avvocato -, ma anche Alessandro D'Angelo, security manager e Stefano Merulla (manager della biglietteria), che si sono rapportati con Dominello, non potevano accorgersi di qualcosa di diverso". "Non c'è un'intercettazione che riguardi il presidente della Juventus, mai un riferimento ad un incontro, mai. Ci sono due telefonate tra il presidente e D'Angelo, il security manager, e sei telefonate in cui terze persone parlano del presidente in modo irrilevante relativamente ai biglietti", ha precisato in più passaggi il legale, che ha sottolineato come Agnelli "ha cambiato completamente il modo di comportarsi della società: qualsiasi biglietto che esce dalla Juve viene acquistato dai gruppi. Noi pensavamo così di non consentire a nessuno di avere vantaggi: poi questo si è rivelato un boomerang".