Juve: è già tempo di rifondazione, ma Allegri non ci sarà

Il tecnico cercherà di mettere in bacheca scudetto e Coppa Italia, ma poi accetterà le offerte del Chelsea di Abramovich. Marotta punta Darmian, Milinkovic Savic e Martial

Massimiliano Allegri (foto Ansa)
Massimiliano Allegri (foto Ansa)
Redazione Tiscali

Tre gol al passivo e la sconfitta che quasi sicuramente vuole dire addio alla Champions League 2017-18. Dopo la sconfitta per 3-0 contro il Real Madrid, in casa Juve è tempo di bilanci. Anche se la stagione non è conclusa e i titoli non sono ancora stati assegnati. I bianconeri sono primi in classifica in campionato con 4 punti di vantaggio sul Napoli e il 9 maggio giocheranno la finale di Coppa Italia contro il Milan, ma la parola d'ordine è "rifondazione".

Il Triplete obiettivo irragiungibile 

Il "Triplete" sfumato a Cardiff nella passata stagione (sempre per colpa del Real Madrid) è diventato un obiettivo quasi irragiungibile nonostante una massiccia campagna acquisti portata avanti da Marotta negli ultimi anni che ha fatto arrivare a Torino Higuain, Pjanic, Douglas Costa, Bernardeschi, Benatia, Matuidi. Oltre 200 milioni spesi che hanno rafforzato il dominio bianconero in Italia, ma non sono stati sufficienti per conquistare l'Europa.

Allegri verso la Premier League

"A Benevento per ripartire, poi a fine stagione toccherà a Marotta", scrive il quotidiano torinese Tuttosport. "Ora dobbiamo pensare al campionato, per non rischiare di compromettere la stagione", il motto di Allegri. Ma l'allenatore bianconero potrebbe per primo lasciare la Juve. Allegri è in cima alla lista dei candidati per la panchina del Chelsea quando verrà risolto il contratto con Antonio Conte. I Blues londinesi sono quasi fuori dalla prossima Champions League ed è certo il divorzio a fine stagione dell'ex Ct ed ex bianconero. Allegri ha un contratto con la Juve sino al 2020, ma Roman Abramovich vuole proseguire la "linea italiana" del suo club (Claudio Ranieri, Roberto Di Matteo, Carlo Ancelotti e Antonio Conte).

Darmian, Milinkovic Savic e Martial

Per sostituire Allegri si dovrebbe puntare su Simone Inzaghi, che ha fatto miracoli con la Lazio nelle ultime due stagioni. Poi ci sono i rinforzi. Il nome più "caldo" resta quello di Matteo Darmian, difensore del Manchester United. Ma per un reparto arretrato sempre più anziano non basta. Gli altri nomi sono quelli di Stefan Savic (ex Fiorentina ora all'Atletico Madrid) e poi Jonas Hector (Colonia) Juan Bernat (Bayern Monaco). Per il centrocampo si insiste su Emre Can, centrocampista tedesco del Liverpool, ma soprattutto su Milinkovic Savic della Lazio. In attacco il francese Anthony Martial del Manchester United.