La maledizione di Karius: il Liverpool lo vuole vendere ma nessuno lo compra

Le due "papere" in finale di Champions hanno segnato la carriera del tedesco. Klopp lo difende ma ora i Reds cercano un nuovo portiere e vogliono Alisson

La maledizione di Karius: il Liverpool lo vuole vendere ma nessuno lo compra
TiscaliNews

Due clamorosi errori e due gol del Real Madrid nella finalissima di Champions League 2018. La carriera di Loris Karius si è interrotta nella notte del 26 maggio allo Stadio Olimpico di Kiev. Il Liverpool ha perso e il portiere tedesco è stato trascinato sul banco degli imputati e condannato senza appello per le sue "papere". A nulla sono servire le lacrime versate in campo. I compagni lo hanno lasciato solo davanti all'incredulo pubblico dei Reds, poi nelle settimane successive sono arrivate le minacce di morte da parte dei tifosi più radicali. Anche la notizia della presunta "commozione cerebrale", dovuto a uno scontro di gioco contro il difensore Sergio Ramos, non ha salvato Karius da una bocciatura senza appello.

Nessuno vuole comprare Karius

Per questo motivo, subito dopo la finale di Champions League, il tedesco è finito nella lista dei giocatori in uscita e il Liverpool ha iniziato a cercare un nuovo "numero 1". I Reds avevano contattato la Lazio per l'albanese Strakosha poi hanno sterzato su Alisson, il portiere della Roma ora protagonista in Russia con la nazionale brasiliana, e vorrebbero vendere l'estremo difensore tedesco. Ma nessuno è disposto a investire del denaro per tesserarlo. Dopo aver trascorso le vacanze negli Stati Uniti, agli inizi di luglio Karius si è regolarmente presentato a Liverpool per iniziare la preparazione prestagionale. Ha un contratto valido sino al 30 giugno 2021 e pretende che venga rispettato. Nel 2016 il Liverpool lo comprò dal Magonza poco più di 5,3 milioni di euro, ma ora il suo valore di mercato è cresciuto a 12 milioni di euro. Ma questa cifra è considerata troppo elevata per un portiere giovane (ha solo 25 anni) ma divenuto poco affidabile.

Klopp: "Nessuno si è accorto della commozione cerebrale"

A difendere Karius è rimasto solo Jurgen Klopp. Fu l'allenatore a chiedere alla dirigenza di puntare tutto sul portiere più giovane ad aver esordito nella storia della Bundesliga. Klopp non vuole usare lo scontro di gioco con Ramos come scusante per la sconfitta della sua squadra ma ribadisce la teoria della "commozione cerebrale". "Dopo la finale eravamo stremati dall'intensità della gara, carichi di adrenalina e scontenti per l'esito della partita, quindi in realtà nessuno di noi si è accorto della commozione cerebrale. Dalla panchina era difficile comprendere l'entità dello scontro di gioco", ha detto il tecnico sul sito ufficiale del Liverpool.