Il Leicester offre la panchina a Prandelli: "No, non vado in un posto del genere"

L'ex Ct azzurro rivela: "C'è stato un approccio, ma ho subito detto di no visto come è stato trattato Ranieri". La squadra va avanti con Shakespeare

Il Leicester offre la panchina a Prandelli: 'No, non vado in un posto del genere'
Redazione Tiscali

La conquista dei quarti di finali di Champions League, la risalita in Premier League. Il Leicester City si gode la "cura" di Craig Shakespeare dopo il contestato esonero di Claudio Ranieri, ma le Foxes incassano un duro rifiuto da parte di un celebre allenatore italiano. I campioni d'Inghilterra avrebbero proposto all'ex Ct azzurro Cesare Prandelli di sostituire "King Claudio", ma la riposta è stata negativa.

"Non si va in un posto del genere"

"C'è stato un approccio, ma ho subito detto di no. Non si va in un posto del genere dopo aver visto come è stato trattato Ranieri. Non si va là. Punto.", ha detto Prandelli in un'intervista alla francese SFR Sport. "Un allenatore che vince uno scudetto storico e poi viene messo in discussione dopo qualche mese ti porta a fare qualche riflessione sulla gestione" ha aggiunto l'allenatore italiano.

"Non po' succedere quello che è successo"

Il tecnico è senza squadra dopo aver concluso tra mille polemiche la sua esperienza nella Liga spagnola alla guida del Valencia, ma non condivide l'impostazione che il presidentissimo Vichai Srivaddhanaprabha ha dato al Leicester. "Quando la responsabilità cade tutta sulle spalle di una persona, alla lunga non può reggere - ha detto Prandelli -. Se, viceversa, viene invece condivisa e c'è una società presente e l'allenatore fa solo l'allenatore, allora tutto diventa più semplice, ma in Inghilterra la figura del manager è assai più importante rispetto ad altri Paesi. Quello che è successo a Leicester - ha concluso - è la fotografia di una realtà cruda, di una realtà difficile da capire. Non po' succedere quello che è successo".