La Pulce sulla graticola, nuovi guai con il fisco: ora Messi rischia il carcere

Nel mirino della polizia tributaria ci sarebbe la sua Fondazione, "foraggiata dal Barcellona, ma sospettata di lavorare più a beneficio della famiglia Messi che dei poveri del mondo"

Leo Messi
Leo Messi
Redazione Tiscali

Dopo Cristano Ronaldo mesi fa, adesso è un altro fuoriclasse del calcio mondiale, forse il più grande, Leo Messi a finire sulla graticola per le rivelazioni di documenti a disposizione della piattaforma 'Football Leaks'. Che l'argentino avesse dei guai col fisco era noto - lo scorso maggio è stato condannato in appello a 21 mesi di carcere per frode fiscale e ad una forte multa - ma ora al centro del mirino della polizia tributaria c'è la 'Fondazione Leo Messi', foraggiata dal Barcellona, ma sospettata di lavorare più a beneficio della famiglia Messi che dei poveri del mondo.

Inoltre sono state diffuse anche le presunte cifre del recente rinnovo del contratto, che costerebbe al club blaugrana 400 milioni lordi, e rivelazioni su un tentativo nel 2013 del Real Madrid di strappare la 'Pulce' ai catalani, con tanto di incontri segreti su un aereo privato, pagando i 250 milioni della clausola rescissoria.

L'inchiesta

Con Messi il pallottoliere dei milioni sembra non fermarsi mai, nel bene e nel male, ma l'inchiesta che sta portando avanti la Polizia tributaria spagnola sulla Fondazione potrebbe avere risultati dolorosi. Secondo le carte - rese disponibili al settimanale tedesco Der Spiegel e da questo condivisi con il consorzio Eic di cui fa parte 'L'Espresso' che ha pubblicato sul proprio sito un'anticipazione di un'inchiesta in uscita domenica sul settimanale - i soldi provenienti per lo più dal Barcellona sarebbero stati impiegati solo in parte per aiutare i poveri del mondo, il grosso sarebbe rimasto nella disponibilità della famiglia Messi.

La ricerca di un accordo

Un modo 'furbo' per rimpinguare il già enorme stipendio del calciatore, che starebbe cerca un accordo per evitare il carcere, inevitabile in caso di nuova condanna. Un tentativo per cercare di regolarizzare la sua posizione Messi l'avrebbe fatto a fine 2016, versando al fisco 12 milioni di euro, soldi ricevuti dal Barcellona. Le carte - anticipa l'Espresso - rivelano che tra il 2010 e il 2013 il club ha sborsato almeno 6 milioni e mezzo a favore della Fondazione, gestita dal padre di Leo, Jorge Messi. Il denaro versato dal club ha goduto di un doppio sconto fiscale, di cui hanno goduto sia la società calcistica, sia la Fondazione e quindi i Messi. Dopo le rivelazioni un po' amare di ieri del francese Abidal sul comportamento dell'argentino verso il collega malato, un'altra tegola per l'immagine dell'idolo del calcio.