Messi: "Ora basta, mai posto veti su Icardi. Nell'Argentina non giocano i miei amici"

"La Pulce" è stanca delle indiscrezioni sulle convocazioni dell'Albiceleste. Poi il voto: "Se vinco il Mondiale vado a piedi al santuario di San Nicolàs"

Redazione Tiscali

"Messi non vuole Icardi in Nazionale perché non sono amici". Questa voce è circolata per anni in Argentina finché il Ct Jorge Sampaoli ha rotto gli indugi e convocato il bomber nerazzurro sacrificando il "Pipita" Higuain. Ma ora che il "presunto veto" è caduto e l'Argentina si è qualificata ai Mondiali di Russia 2018 (anche se con molte difficoltà) il capitano dell'Albiceleste rompe il silenzio per smentire il suo potere decisionale nelle convocazioni dei Ct Edgardo Bauza prima e Sampaoli poi. "Sono solo  uno dei tanti, uno del gruppo che cerca di dare il meglio", ha detto Messi.

"Nell'Argentina giocano campioni e non miei amici"

Il fantasista del Barcellona poi ribadisce che tutte le decisioni, compresa quella che riguarda Mauro Icardi, sono state tutte prese dei tecnici. "La verità sta venendo fuori - ha detto Messi -, erano tutte balle, in particolare quella che non volevamo Icardi in Nazionale. Io non ho mai messo veti, non fa parte del mio modo di essere". "Rido di tutte le cavolate che ho sentito perché qui non c'è gente qualsiasi ma campioni del calibro di Mascherano, Di Maria, Biglia. Dire che giocano perché sono amici miei è una mancanza di rispetto verso di me e nei loro confronti. Sono tutte bugie".

"Higuain ha avuto le sue occasioni"

Messi parla anche del rapporto con i bomber argentini della Juventus Higuain e Dybala e delle scelte del Ct Jorge Sampaoli. Higuain è stato escluso dalle ultilme convocazioni e il capitano si schiera con l'ex compagno d'attacco. "Purtroppo il 'Pipita' ha avuto delle occasioni e se la sono presa con lui per questo. Dopo tutti questi anni ci siamo abituati a sentire certe cose". Su Dybala, invece il Ct fu chiaro: "Ha detto anche lui che è felice di giocare con Messi, ma che non è ancora riuscito a trovare la sua posizione in campo. Sono incompatibili". "Quando ha detto che siamo incompatibili, ho capito dal primo momento ciò che intendeva Sampaoli", ha tagliato corto il campione blaugrana.

 

"Se vinco il Mondiale vado a piedi fino al santuario di San Nicolàs"

C'è poi il Mondiale in Russia e la voglia di vendicare la finale persa al Maracanà nel 2014, contro la Germania. "Abbiamo sofferto troppo per arrivarci, e non potevamo rimanere fuori. Ma se dalla Russia verremo via da campioni - dice - faccio voto di andare a piedi fino al santuario della Vergine di San Nicolàs". Appena il web ha diffuso queste parole, i media argentini hanno cominciato a fare i calcoli di quale sarebbe la distanza. Il risultato, tenendo conto che Messi partirebbe da una casa di famiglia che ha in zona, è di una cinquantina di chilometri.