Berlusconi: "Volevo tenere Brocchi, ma stavo male e presero Montella"

L'ex presidentissimo del Milan racconta un retroscena del giugno 2016 quando fu ricoverato nell'ospedale San Raffaele di Milano per uno scompenso cardiaco

Berlusconi: 'Volevo tenere Brocchi, ma stavo male e presero Montella'
Redazione Tiscali

"Volevo che sulla panchina restasse Brocchi. Ma ero in un letto d’ospedale, tra la vita e la morte. E mi dissero Montella". Parola di Silvio Berlusconi, ex presidentissimo del Milan per oltre trent'anni. I fatti citati al Corriere della Sera risalgono al giugno 2016 quando l'ex premier fu ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano, dopo un malore a Roma. Mentre Berlusconi veniva curato per sintomi da stress e scompenso cardiaco, sulla panchina rossonera c'era Cristian Brocchi. L'ex allenatore della "primavera" rossonera era stato promosso in prima squadra per volere del presidente dopo l'esonero di Siniša Mihajlović avvenuto il 12 aprile 2016. Il Milan poi perse la finale di Coppa Italia contro la Juve e non riucì a raggiungere l'Europa e il 26 giugno Bucchi, dopo aver chiesto di restare alla guida della squadra, comunicò alla società la decisione di voler lasciare la panchina. Il 28 giugno il Milan annunciò Vincenzo Montella.

Berlusconi, Montella e un amore mai sbocciato   

"Berlusconi ha fatto innamorare di questo sport noi ragazzini dei paesini del Sud", disse Montella. Ma tra il presidente e allenatore non fu mai amore vero. "Abbiamo alcune idee diverse sullo schema tattico: sono convinto che il modulo che ci ha portato a vincere per quasi trent'anni prevede le due punte e una mezz'ala dietro. Le due ali di ruolo, dotate di buon tiro, devono essere più centrali", disse Berlusconi. Ora il giudizio nei confronti del tecnico è ancora più duro. "Gli davo consigli e lui mi rispondeva: 'Sì presidente, ma la formazione la faccio io'", ricorda l'ex presidente. "Spiegatemi come possono finire spesso in panchina Suso e Bonaventura, che sono poi i due calciatori tecnicamente più dotati. E come si può fare sempre il solito gioco sulle fasce, per il solito cross in area. Mah... Per andare in rete andrebbero invece sfruttate le qualità dei due, cercando le linee di passaggio interne".