"Incertezze sul rifinanziamento del prestito": il Milan rischia l'Europa League

Respinta la richiesta di Settlement Agreement e processo a metà giugno. Fassone: "C'è grande amarezza, è un danno alla nostra immagine"

'Incertezze sul rifinanziamento del prestito': il Milan rischia l'Europa League
TiscaliNews

No alla richiesta di Settlement Agreement e partecipazione all'Europa League 2018-19 a rischio. L'Uefa ha deciso di usare la mano pesante contro il Milan, finito sul "banco degli imputati" ''per la violazione delle norme del fair play finanziario''. La società rossonera è stata rinviata a giudizio dalla camera giudicante del Control Financial Body, ma decisione dell'Uefa arriverà solo a metà giugno. Il Milan rischia di perdere proprio ciò che la squadra di Gattuso ha appena conquistato sul campo. Se finirà così, l'Atalanta sarebbe promossa direttamente ai gironi e la Fiorentina ripescata ai preliminari.

Uefa: "Incertezze sul rifinanziamento del prestito"

Ma perché la Uefa ha rifiutato questa sorta di "patteggiamento" offerto dal Milan? Secondo il massimo organo europeo ci sono "incertezze sul rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018''. La Uefa ha dubbi sul progetto dell'investitore cinese che ad aprile del 2017 ha acquistato il Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi con un prestito ponte di 303 milioni di euro del fondo statunitense Elliott. Questo debito, in scadenza a ottobre 2018, lascia margini di incertezza sulla continuità aziendale nel lungo periodo. E poi pesano gli scarsi introiti ottenuti sul mercato cinese da Milan China, fermo a tre sponsorizzazioni minori. Ricavi che non permetterebbero, secondo la Uefa, di ultimare il piano di rientro triennale dei conti. Conti che negli ultimi tre anni hanno registrato un rosso di circa 250 milioni. 

Fassone: "Elliott ha garantito la continuità aziendale"

Il club rossonero non ha gradito la posizione assunta dall'Uefa. L' a.d Marco Fassone ha detto che è "una decisione che genera amarezza e sorpresa". "Mi attendevo ci venisse offerto il Settlement Agreement, come è sempre stato fatto da quando esiste il Fair Play Finanziario. È importante che il Milan assuma una posizione chiara. Faremo anche un'analisi legale della decisione, può rappresentare un danno importante per l'immagine della società. Noi stiamo gestendo in maniera sana il club".  ''Il mancato rifinanziamento per la Uefa getta nubi sul futuro ma è uno scenario che non tiene conto di quanto fatto - ha detto Fassone -. Elliott ha garantito per iscritto la continuità aziendale, la proprietà ha rispettato diversi adempimenti con aumenti di capitale versati con regolarità".

Che cosa rischia il Milan 

La sorte del Milan però non è ancora decisa. L'esclusione dalle coppe europee a partire dal 2018-19 è la sanzione più pesante. Ma l'Uefa potrebbe decidere una linea più morbida per una squadra che ha vinto 7 tra coppe Campioni e Champions League. Ci potrebbe essere un avvertimento o un richiamo ufficiale, ma anche una multa, la decurtazione dei punti sino al divieto di far giocare i nuovi acquisti nelle coppe europee. L'estrema ratio della Uefa, la stangata più brutale, è stata utilizzata in passato, su squadre come Galatasaray, Dnipro, Stella Rossa, Partizan, Sion e Panathinakos ma sempre rigettata come ipotesi dal club rossonero.