Addio a Luigi Necco, voce storica di 90° minuto. Ha raccontato le imprese del Napoli di Maradona

Il giornalista si è spento a 83 anni. Indimenticabili le sue telecronache dal San Paolo

TiscaliNews

La storica voce di 90° minuto Luigi Necco si è spenta all’età di 83 anni. Il giornalista napoletano è morto per un’insufficienza respiratoria all’ospedale Cardarelli dove era ricoverato. Per la generazione degli amanti del calcio cresciuti con l’inimitabile programma della Rai condotto da Paolo Valenti, viene a mancare un punto di riferimento.

Le sue telecronache originali

Uomo appassionato di archeologia, oltre che di calcio, Necco era inconfondibile per il suo modo originale di condurre le telecronache sportive. Ha coniato la frase "Milano chiama, Napoli risponde". Indimenticabili i suoi racconti con il pubblico del San Paolo alle spalle, quasi invadente ma sempre allegro.

Ha raccontato le gesta eroiche di Maradona

Prima dell’avvento delle pay tv private e delle partite trasmesse in diretta, è stato protagonista di anni indelebili per la tv pubblica con milioni di italiani che attendavano le 18.30 della domenica per vedere i gol della giornata. E da Napoli non si trattava di gol qualsiasi. Lugi Necco ha avuto l’onore di commentare le gesta eroiche di Maradona negli anni d’oro della squadra del presidente Ferlaino che ha regalato scudetti e soddisfazioni uniche a un’intera città.

Fu gambizzato dalla camorra

Necco fu vittima di un attentato della camorra che lo gambizzò il 29 novembre del 1981. Ad aprire il fuoco furono 3 uomini mandati da Vincenzo Casillo 'O Nirone, luogotenente del boss Raffaele Cutolo. Pochi mesi prima il giornalista a 90° minuto aveva parlato dell’incontro fra il presidente dell’Avellino Antonio Sibilia, accompagnato dal calciatore brasiliano Juary, con lo stesso Cutolo. Durante una pausa dell’udienza Sibilia aveva salutato il boss con tre baci sulla guancia e fatto consegnare dal calciatore la medaglia d’oro con dedica "A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio"

Luigi Necco lontano dal calcio

Intensa l’attività del giornalista anche da pensionato. E’ stato per cinque anni anche consigliere comunale a Napoli, per il Pds. E negli ultimi anni si dedicava ai progetti di legalità per le scuole con la Prefettura di Napoli e l'ordine dei giornalisti della Campania. Con lui si va via una pagina di storia di un calcio che non c’è più.