Biglietti ai tifosi vicini alla Camorra, ma De Laurentiis impone il decalogo del Napoli

Il procuratore della Figc, Pecoraro, ascolterà in presidente del Napoli. C'è una inchiesta sui biglietti omaggio dei giocatori finiti nelle mani della Camorra

Biglietti ai tifosi vicini alla Camorra, ma De Laurentiis impone il decalogo del Napoli
Redazione Tiscali

Il passo falso con il Chievo, la rottura del legamento crociato di Faouzi Ghoulam e i sogni di Champions League ridotti al lumicino ma anche il primato nella classifica di Serie A che fa sognare i tifosi azzurri. Questa è la cronaca calcistica legata al Napoli del meraviglioso trio offensivo Mertens-Callejon-Insigne, ma il presidente Aurelio De Laurentiis ha altri problemi da risolvere. Il Comitato mafia e sport della Commissione parlamentare antimafia ascolterà il il procuratore federale della Figc Giuseppe Pecoraro. Ma Pecoraro ascolterà prima il presidente del Napoli. Il motivo? c'è un' inchiesta sulla vicenda dei biglietti omaggio dati a tifosi vicini alla malavita organizzata.

Il caso dei fratelli Esposito  

Al centro dell'inchiesta i rapporti intercorsi tra alcuni calciatori del Napoli e i fratelli Esposito. I tre imprenditori di Posillipo arrestati tempo fa dalla Dia con l'accusa di aver agevolato gli affari di due clan della camorra. I fratelli Esposito, imprenditori nel commercio di giocattoli che sarebbero vicini al clan Sarno, sono stati scarcerati dopo il Riesame. Gli Esposito avrebbero avuto con alcuni giocatori del Napoli e in particolare con il portiere spagnolo José Manuel Reina. Sarebbero stati i giocatori a regalare ai tifosi i biglietti omaggio concessi dalla società.

Il decalogo del Napoli per i suoi tesserati

Nell'inchiesta non è emersa alcuna responsabilità penale o civile dei tesserati del Napoli e proprio l'Antimafia ad aprile negò l'esistenza di un rapporto diretto tra De Laurentiis e la Camorra, ma il presidente ha deciso di tutelare ugualmente l'immagine della sua società. Il Napoli ha in esclusiva i diritti d'immagine per dei suoi giocatori e la società ha deciso di imporre un decalogo comportamentale. Gli azzurri devono partecipare agli eventi con i tifosi solo dopo una specifica autorizzazione. Per ciò che riguarda i biglietti, resta valida la prassi di qualche biglietto concesso ai giocatori che possono poi cederlo a chi vogliono (quasi sempre familiari o amici) a patto che non siano sottoposti a Daspo.