Ventura schiera la sua Nazionale di tutti i tempi, i tifosi lo insultano

Il Ct disegna la sua squadra ideale con Zoff, Baggio, Riva e Rivera, ma esclude Maldini, Cannavaro, Pirlo e Totti. Sul Web piovono gli insulti

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Redazione Tiscali

Disegnare una formazione ideale di qualsiasi squadra è poco più di un gioco, ma forse Gian Piero Ventura ha dimenticato che l'Italia è un Paese di allenatori da Bar dello Sport. Il Ct ha stilato la sua top 11 azzurra di sempre inserendo qualche nome "a sorpresa", ma soprattutto dimenticando giocatori del calibro di Paolo Maldini, Andrea Pirlo, Fabio Cannavaro, Alessandro Del Piero e Francesco Totti. E ancora Antonio Cabrini, Gaetano Scirea e Bruno Conti. Ma i tifosi non sono stati né clementi né tolleranti. Ma chi sono i protagonisti di questa fantasiosa Nazionale di tutti i tempi?

Riva "tra più forti di sempre"

Ventura schiera Zoff in porta, preferendo l'ex juventino a un'altra bandiera bianconera come Gigi Buffon. "Ha fatto la storia del calcio, ha vinto un Mondiale, il giocatore più forte degli ultimi 50 anni", ha spiegato. In difesa ecco Facchetti e Burgnich ("fanno parte della grande Inter, la mia gioventù"), bilanciati in un ipotetico derby dagli ex rossoneri Baresi e Nesta perché "hanno cambiato il modo di giocare della linea difensiva". A centrocampo: Franco Causio, il "Golden Boy" Gianni Rivera ("una qualità che non cè più") e Romeo Benetti ("uno che si faceva il mazzo"). E in attacco? In avanti ecco il "Divin Codino" Roberto Baggio a ridosso di un'inedita coppia formata da Sandro Mazzola e ovviamente Gigi Riva "tra più forti di sempre".

Tante critiche per le scelte di Benetti e Burgnich

I commenti sui social media sono feroci. Ventura diventa "preistorico", "lecchino", "granata", "dinosauro" e "rinco....nito". Quasi tutti concordano su un giudizio: "Non mettere Maldini è una vergogna". Molti fan anche per Fabio Cannavaro "l'unico difensore che ha vinto il Pallone d'oro" (ricorda Vincenzo), Gaetano Scirea, Francesco Totti e Andrea Pirlo. A molti non piace anche l'addio alla celebre staffetta Rivera-Mazzola del Mondiale di Messico 1970. I più "bersagliati" sono Romeo Benetti e Tarcisio Burgnich.