Parolo: "Qualificarci ai mondiali è un obbligo"

Parolo: 'Qualificarci ai mondiali è un obbligo'
di Adnkronos

Firenze, 3 ott. (AdnKronos) - "Il percorso che stiamo facendo ci deve assolutamente portare al Mondiale. Non andarci sarebbe una catastrofe, la nostra volontà è andarci, ci teniamo tantissimo". L'Italia è pronta a ripartire dopo il ko con la Spagna e ha voglia di dimostrarlo nei prossimi due impegni con Macedonia e Albania, a ribadirlo è il centrocampista azzurro, Marco Parolo, in conferenza stampa a Coverciano. "Le partite con Spagna e Israele ci sono servite per analizzare gli errori fatti e gli aspetti positivi, che vanno sempre considerati -prosegue il giocatore della Lazio-. Siamo l'Italia, c'è sempre voglia di crescere e migliorarsi. Dentro di noi quando perdi c'è subito la voglia di ripartire, ogni singolo giocatore c'è la. Trovare delle certezze in vista degli spareggi fondamentale per noi, ben vengano queste due partite che ci possono ridare quelle certezze". Sugli infortuni piovuti in queste ore sulla Nazionale, Parolo aggiunge. "Dispiace sempre quando ci sono degli infortuni ma dobbiamo andare avanti, c'è l'opportunità di giocare e mettersi in mostra, tutti devono farsi trovare pronti e dare il massimo". Tornando al modulo adottato nella sconfitta 3-0 di Madrid con la Spagna, Parolo chiarisce. "Penso che non cambi molto. Quella partita ci è servita per analizzare alcune cose, purtroppo quando si hanno 3-4 giorni è complicato. I moduli 4-2-4 o 3-4-3 ci sono sempre due centrocampisti e vanno interpretati più o meno nello stesso modo, sei a due e devi coprire il campo, ciò che cambia sono alcuni compiti in fase difensiva e le linee di passaggio". E sul compagno di squadra Immobile dice. "E' forte, è un attaccante che vede la porta con una media alta, alla Lazio ha trovato fiducia e lui si esalta in queste situazioni. Una pedina importante, siamo contenti". E sui giovani centrocampisti inseriti nel gruppo da Ventura, Parolo conclude. "Barella e Cristante sono molto interessanti, stanno facendo vedere belle cose in campionato, ma dovranno adattarsi al nuovo modo di giocare. Non mi preoccupo: sono svegli e hanno voglia di fare e pronti per mettersi a disposizione fin da subito ma sarà il mister a scegliere".