Pioli: "Bernardeschi? Si sapeva..."

Pioli: 'Bernardeschi? Si sapeva...'
©Getty Images
di Sportal.it

Sicuramente Stefano Pioli, quando ha accettato la corte della Fiorentina dopo essere stato esonerato dall’Inter, non aveva idea dello smantellamento dell’organico gigliato che sarebbe avvenuto nei primi giorni dell’estate. Senza contare le cessioni 'minori' come quelle di Diks o Salcedo, la Viola deve fare i conti con le partenze di molti pezzi pregiati: Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, Bernardeschi (insultato dai tifosi della Fiorentina per il suo passaggio alla Juventus), Ilicic…



"Se mi aspettavo le tante partenze? Sapevo che era terminato un ciclo e che doveva partirne un altro - ha commentato Pioli ai microfoni di Premium Sport -. Sapevo che c’erano delle situazioni indefinite come quella di Bernardeschi. E’ un momento in cui dobbiamo lavorare e avere pazienza: la squadra si formerà e sarà una squadra che proverà a essere competitiva fin da subito".



Tiene banco anche la situazione di Nikola Kalinic, che dovrebbe essere il prossimo partente, a meno di colpi di scena: "Nei giorni che è rimasto qui non l’ho visto assolutamente deconcentrato - ha proseguito il tecnico viola -, ha lavorato con impegno come gli altri. E’ stato qui poco, poi ha avuto un problema e la società gli ha concesso un permesso: vedremo come finirà la situazione. Io conto di allenare la squadra il prima possibile ma soprattutto voglio allenare giocatori che vogliono ripartire con questo percorso. Se lui vorrà fare parte di questo gruppo ne sarò molto contento, altrimenti ci sarà un’altra situazione da sviluppare. Fiducia a Babacar? Dipende da lui, da parte mia c’è tutta la fiducia possibile anche se non sarà l’unico attaccante della rosa. Mi piace che ci sia competizione e così sarà ma è un giocatore che ha qualità e sul quale puntiamo molto".



E con l’addio di Gonzalo Rodriguez, la fascia da capitano andrà al suo compagno di ruolo Davide Astori: "E’ un giocatore e una persona affidabile, seria e positiva. Penso che potrà essere un punto di riferimento per me, per la società e per i compagni. Anche se non deve essere solo uno il leader, abbiamo tanti giocatori di spessore, Davide è uno di questi e abbiamo scelto lui", ha concluso Pioli.