La rabbia di Pallotta: "Lo stadio va fatto o arrivederci a Boston. La Roma non c'entra"

Il presidente giallorosso: "Ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi": Il procuratore: "La società non entra nell'inchiesta"

La rabbia di Pallotta: 'Lo stadio va fatto o arrivederci a Boston. La Roma non c'entra'
TiscaliNews

Rabbia, tristezza e incredulità. Il sogno di Pallotta di realizzare un nuovo stadio per la sua Roma subisce un nuovo e inatteso stop. Non è l'ennesimo ostacolo burocratico a minare il progetto del presidentissimo americano, ma l'inchiesta della Procura di Roma sul progetto dell'impianto a Tor di Valle che ha portato all'arresto di 9 persone. "L'AS Roma non c'entra nulla con l'inchiesta", ha precisato il procuratore aggiunto Paolo Ielo. Ma la bufera giudiziaria e politica, definita "Stadio Capitale", danneggia non poco la Roma.

"Non vedo perché il progetto stadio si debba fermare"

La linea di Pallotta è chiara: "La Roma non fatto nulla di male, siamo stati trasparenti, e non vedo perché il progetto stadio si debba fermare". "Tutti lo vogliono e si deve andare avanti. Risolveremo tutto", ha aggiunto il presidente della Roma. "Siamo rattristati e costernati dalle notizie e dagli arresti - ha proseguito il presidentissimo -. Come categoricamente affermato dalla Procura, l'AS Roma non c'entra nulla. Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi".

"Se salta verrete a trovarmi a Boston"

In passato Pallotta aveva ipotizzato la vendita della società in caso di mancata costruzione dello stadio, una ipotesi che ritorna con forza a causa dell'inchiesta giudiziaria. Cosa succede se verrà fermato il progetto stadio? "Vorrà dire che verrete a trovarmi a Boston", la battuta di Pallotta. Poi ha corretto il tiro: "Ho passato due ore difficili, ma ora è tutto ok: risolveremo".

"Parnasi? Non credo che in cella si possano usare i telefonini"

Resta da capire la posizione dell'imprenditore Luca Parnasi, socio di Pallotta nella costruzione dello stadio, arrestato insieme ad altre 8 persone. "Se ho sentito Parnasi? Non credo che in cella si possano usare i telefonini", ha detto il presidente giallorosso. "Contrariamente a quanto riportato da alcuni, gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello Stadio della Roma e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante", ha detto il businessman di Boston.