La solita Roma bella e senza trofei in bacheca, ma quanta nostalgia per Totti

A un anno di distanza dal ritiro della bandiera giallorossa, Francesco Repice e Franco Brizi ricostruiscono la carriera del "Pupone" divenuto "Er Capitano"

di Redazione Tiscali Sport

Una splendida rimonta sul Barcellona in Champions League e un dignitoso terzo posto in campionato. Questo in estrema sintesi il bilancio sportivo 2017-18 della Roma. La solita stagione della "Maggica" con partite da grandi emozioni e nessun titolo da mettere in bacheca. Ma per i tifosi giallorossi è stata anche e soprattutto la prima annata calcistica senza Francesco Totti in campo. Una sensazione strana per chi, anno dopo anno, si era abituato a vedere sul rettangolo di gioco il suo inconfondibile "numero 10" stampato sulla maglia rosso pompeiano.

Un anno senza Totti in campo

Le statistiche del "Pupone" sono da brivido: 786 presenze e 308 gol. Ma Francesco Totti per la Roma e per Roma (sponda giallorossa) è stato molto di più di un calciatore. In attesa di leggere la sua autobiografia ("sto scrivendo un libro sulla storia della mia vita, sia calcistica che extracalcistica", ha annunciato l'ex campione) i tifosi e gli sportivi possono dilettarsi con l'ottima ricostruzione della sua carriera, fatta dal giornalista Francesco Repice (Tutto il calcio minuto per minuto) e dallo storico della musica e collezionista Franco Brizi. Il libro s'intitola Un anno senza TOTTI (rigorosamente tutto in maiuscolo), è edito da Iacobelli e ripercorre la lunga vita calcistica di Francesco Totti attraverso una selezione di articoli tratta dai principali quotidiani sportivi.

Il 4-0 alla Juve, l'infortunio con l'Empoli e il rapporto con Spalletti

Una ricostruzione della carriera del "Pupone", poi divenuto "Er Capitano", nella quale la parola più ricorrente è "amore". Perché Repice e Brizi si mettono subito dalla parte del tifoso, di quelli che "la Roma non si discute, ma si ama" (per citare Antonello Venditti e il suo celebre brano del 1975). E poi si parte in un viaggio ricco di ricordi: dal "maledetto ultimo giro di campo" nel giorno dell'addio in Roma-Genoa del 28 maggio 2017 alle quattro dita mostrate a Tudor nel 4-0 contro la Juve del 2004 al gol da cineteca nel 3-2 in casa dell'Inter dell'ottobre 2005. E ancora l'incredibile finale di stagione del 2016 o i derby giocati e spesso vinti contro la Lazio. In mezzo a tutto ciò il difficile rapporto con Spalletti e con Franco Baldini ("Totti è pigro"), il calcione a Balotelli quando giocava nell'Inter e il maledetto infortunio in Roma-Empoli. Ma anche l'affetto per l'eterno rivale Gigi Buffon, iniziato ai tempi dell'Under 21, e l'amore eterno alla Curva Sud. Tanti episodi nei quali il tandem Repice-Brizi inserisce anche Alberto Sordi, Diego Armando Maradona e Mario Monicelli.