Giornata no delle genovesi: Palacio fa esultare il Bologna al Marassi, Genoa Ko. Contro la Samp l'Udinese cala il poker

Per Juric questa rischia di essere l'ultima prova da allenatore in Liguria. I friulani (Maxi Lopez doppietta) fanno tirare un grande sospiro di sollievo a Delneri

Giornata no delle genovesi: Palacio fa esultare il Bologna al Marassi, Genoa Ko. Contro la Samp l'Udinese cala il poker
Palacio nell'azione gol del Bologna
di Resazione Tiscali

Giornata no per le genovesi: Palacio segna, Mirante para e il Bologna affonda il Genoa a Marassi. L'Udinese cala il poker contro la Samp, salvando Del Neri dall'esonero. La squadra di Donadoni espugna 1-0 il Ferraris al termine di una gara accorta, risolta in contropiede dopo aver tenuto a bada un Genoa con poche e confuse idee. Per Juric quella rischia di essere l'ultima prova da allenatore del Genoa, attese infatti nelle prossime ore novità da parte di un contestatissimo Enrico Preziosi, assente allo stadio. Gara segnata da una vigilia di tensione in casa rossoblù tra le pesanti minacce ricevute da Preziosi dopo il fallimento della trattativa con SRI Group per la cessione della società e l'aggressione subita da un giornalista genovese fuori dallo stadio prima della partita da parte di un ultrà.

All'ingresso delle squadre in campo in Gradinata Nord, cuore del tifo genoano, oltre ai cori contro il presidente sono stati esposti migliaia di cartoncini con la scritta "Vattene". Clima che si ripercuote anche in campo con una gara subito molto intensa con interventi al limite del regolamento. Le squadre lavorano molti palloni senza però riuscire ad essere veramente concrete. Palacio è una spina nel fianco della difesa genoana e dal suo piede arriva il primo vero pericolo ma Verdi non raccoglie il suo traversone.

Nella ripresa Juric inserisce in attacco Galabinov al posto di Pellegri ma è Verdi che sfiora il vantaggio con un tiro deviato da un difensore che Perin salva d'istinto. Al 21' occasione per il Genoa con Palladino che serve in area Ricci, il quale da buona posizione sbaglia clamorosamente. Poco dopo Mirante si supera respingendo prima su Palladino d'istinto e poi su Veloso dal limite deviando in angolo. Dal corner nasce il contropiede che regala il successo al Bologna. Palacio va via a Laxalt battendo con un diagonale rasoterra Perin. Juric si gioca così il tutto per tutto togliendo un difensore, Biraschi, per un attaccante, Pandev. Donadoni risponde inserendo l'ex De Maio.

Il Genoa si getta in avanti alla disperata ricerca del pareggio accumulando occasioni. Veloso, Pandev, Palladino e Galabinov ci provano in tutti i modi ma non riescono a segnare. Finisce così tra i fischi dello stadio per la squadra di casa che continua a rimandare l'appuntamento con la vittoria in questa stagione e si ritrova desolatamente in fondo alla classifica.

Con la Samp l’Udinese cala il poker

Le squadre di Genova portano bene all' Udinese, che colleziona il secondo successo in campionato battendo la Sampdoria dopo aver fatto altrettanto, sempre in casa, con i grifoni gialloblù. Prima e dopo solo sconfitte. Un match vinto con merito, ma di rigore: tre delle quattro reti sono venute da massima punizione; la prima, decisiva nell'economia dell'incontro, frutto di una follia dell'estremo blucerchiato Puggioni.

Tre punti che servono per respirare e uscire per qualche ora dalla zona retrocessione. La Samp, alla prima sconfitta in campionato, è stata la pallida controfigura della formazione che sei giorni fa ha messo ko il Milan. L'Udinese parte forte: nei primi sei minuti mette due volte i propri giocatori in condizione di battere da soli all'altezza del dischetto ma prima De Paul e poi Barak regalano la palla a Puggioni con conclusioni fiacche. L'estremo doriano ricambia con gli interessi poco prima della mezz'ora.

Su innocua rimessa laterale all'altezza della bandierina, lascia improvvisamente i pali e cerca di anticipare Maxi Lopez con le mani, finendo però col 'tamponare' improvvidamente l'argentino. Dal dischetto il connazionale De Paul, il migliore in campo, è freddo e spiazza il portiere. La reazione dei blucerchiati si limita a un'incursione dell'ex Zapata che Bizzarri in uscita bassa riesce a sventare.

Seconda svolta al 40': Barreto, ammonito pochi minuti prima, interviene da dietro su Lasagna innescato da una serpentina del solito De Paul: secondo giallo sacrosanto e liguri in dieci. Nella ripresa l'Udinese potrebbe chiudere la partita al 52': Barak ruba palla a centrocampo e serve Jankto per un tre contro due: il ceco pennella un assist per Lasagna che tira un penalty in movimento: Puggioni fa un miracolo e tiene il match aperto ancora per qualche minuto.

Al 65' è Maxi Lopez a chiudere il discorso realizzando un secondo rigore assegnato generosamente da Fabbri - tutte le massime punizioni della gara senza ausilio della Var - per un tocco di Torreira dopo un'azione ubriacante di Fofana entrato pochi istanti prima. La girandola di cambi non muta la sostanza: Giampaolo rivoluziona la linea offensiva ma l'inferiorità numerica impedisce di costruire azioni pericolose dalle parti di Bizzarri. Prima Maxi Lopez con un delicato pallonetto e poi un incontenibile Fofana (che si procura e realizza il terzo rigore della serata) scrivono la parola "fine" per la formazione blucerchiata e fanno tirare un grande sospiro di sollievo a Delneri e alla sua panchina.