Verdi, l'agente insorge: "Scelta personale"

Verdi, l'agente insorge: 'Scelta personale'
©Getty Images
di Sportal.it

Il rifiuto di Simone Verdi al Napoli rischia di diventare il fatto di un mercato di gennaio avaro di colpi.



Il presidente De Laurentiis non l’ha presa bene, mentre si sprecano le possibili intepretazioni sulla decisione dell’attaccante del Bologna. Paura di non trovare spazio? O magari un’intesa già raggiunta con un’altra squadra per la prossima stagione?



A tutto questo ha risposto con un pizzico di rabbia Daniele Orgnoni, agente di Verdi, intervistato da Premium Sport: “La vera ragione del rifiuto di Verdi a un suo trasferimento è personale: già a dicembre, quando gli era stata paventata la possibilità di lasciare Bologna a gennaio, aveva respinto la proposta. Il punto è semplice: a Simone piace stare a Bologna, qui ha raggiunto una sua serenità e qui ha voglia di finire la stagione per continuare il suo percorso di crescita. Forse pecco di presunzione, ma dico che secondo me anche a Napoli avrebbe potuto dire la sua, si sarebbe ritagliato il suo spazio, quindi la scelta non è tecnica, non aveva di paura di andare lì e non giocare, molti giudizi in questo senso mi hanno un filo infastidito. Ho visto tanti commenti, tanti articoli di giornalisti che hanno dato la loro interpretazione, ma questo è anche il bello del calcio, la sua varietà, ma noi non abbiamo fatto alcun calcolo, anche perché se l’avessimo fatti chi ci avrebbe vietato di andare in una squadra che lotta per lo scudetto e con un ingaggio moltiplicato?”.



Ipotesi Inter per giugno? Orgnoni frena: “Ci sono stati alcuni sondaggi di alcune società italiane, ma sono stati solo sondaggi. Vi posso garantire che non c’è alcuna previsione per giugno. Napoli eventualità chiusa? Vedremo, è una delle società più importanti in Italia e in Europa e Simone avrebbe sposato ben volentieri il credo tattico di Sarri, ma vedremo cosa succederà a giugno. Se il Napoli dovesse trovare un giocatore più forte di lui, è giusto che vada in quella direzione”.