Il vizio di famiglia in casa Mancosu: il debutto con gol

Il vizio di famiglia in casa Mancosu: il debutto con gol
di SardegnaSport


Non è un mistero che gli dei del calcio si divertano a giocare col destino e con ricorsi storici che regalano spunti e analogie. Se per caso aveste ancora qualche dubbio contattate i Mancosu, potreste scoprire che in famiglia vi è un rituale con cui si bagna il debutto in serie A: il gol.

Già, perché con la rete siglata all’Olimpico, Matteo Mancosu si è presentato ai vertici del calcio italiano nel modo a lui più congeniale. Un gol – inutile ai fini del risultato – che potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua esperienza a Bologna. Arrivato in Emilia con l’obiettivo di traghettare a suon di reti i felsinei in serie A, la punta cagliaritana ha conosciuto un’involuzione nelle sue prestazioni. Sei mesi a digiuno – con annesse critiche – che hanno messo in bilico il prosieguo della sua avventura bolognese e, di conseguenza, il suo debutto nella massima serie dopo anni di peregrinaggio nelle serie minori. Sarebbe stata una beffa per Matteo che dodici mesi fa accarezzava il sogno della A con il rossoblù a lui più caro: quello del “suo” Cagliari . Ma il dna ha fatto il suo dovere e la rete siglata alla Lazio potrebbe rappresentare un’inversione a U nell’avventura dell’ex Trapani a Bologna.

Si, il dna. I tifosi rossoblù dotati di buona memoria infatti ricorderanno il debutto in serie A e con la maglia del Cagliari di Marco, a confermare l’attitudine al “debutto con gol” dei Mancosu. Un pomeriggio indimenticabile – più per lui che per la storia del Cagliari – che vide realizzarsi l’esordio perfetto per un diciottenne che si affacciava in serie A con la squadra del suo cuore. Era un altro Cagliari nonostante siano passati otto anni (un’era geologica per i ritmi frenetici del mondo del pallone) , che vedeva Giampaolo in panchina e diverse meteore della storia rossoblù in campo come Bizera, Semedo e Budel. L’ultima giornata del campionato 2006/07 in casa di un Ascoli ormai retrocesso che con la vittoria per 2-1 sui rossoblù evitò l’ultimo posto. Magra consolazione per i marchigiani e grande entusiasmo per Marco Mancosu, lanciato a sorpresa dal tecnico nell’XI titolare e autore, dopo soli 14’, del guizzo decisivo che violò la porta del greco Eleftheropoulos (per rimanere in tema di meteore). E pazienza se la carriera finora non ha fatto registrare un’evoluzione degna del debutto: l’emozione di quel debutto rimarrà intangibile nella memoria del centrocampista, ora alla Casertana.

Perché se il fato in questo gioco sa essere bizzoso, i geni hanno comunque il loro peso. Perciò se vi troverete a sfidare un Mancosu, specialmente ad un esordio, tenete bene gli occhi aperti: il gol è un vizio di famiglia.