L'ex giocatore del Milan Weah è a un passo dalla presidenza della Liberia

Secondo i risultati parziali diffusi dalla commissione elettorale, l'ex Pallone d'oro sarebbe in testa nella maggior parte delle circoscrizioni. Ma non si esclude un ballottaggio

L'ex giocatore del Milan Weah è a un passo dalla presidenza della Liberia
di Paolo Salvatore Orrù

Da re del gol alla presidenza della Liberia? Secondo i parziali diffusi dalla Commissione elettorale nazionale (Nec) l'ex Pallone d'oro George Weah risulta vincitore in 14 delle 15 circoscrizioni elettorali, mentre il vice presidente liberiano Joseph Boakai è in testa solo nella sua contea natale, Lofa. I rilevamenti lo danno vincitore, ma è meglio aspettare i dati definitivi: non sarebbe la prima volta che “chi entra papa in conclave, ne esce cardinale”. Certo, nessuno si sarebbe mai aspettato che l’ex goleador del Milan arrivasse a tanto. Nel mondo c’erano stati casi di atleti-politici – Rivera e Pelé in primis – ma nessuno è mai stato candidato alla guida di un Paese. Quella di Weah è una bella storia, fatta di successi e gioie, che tuttavia non gli hanno fatto dimenticare da dove è venuto e che anche lui sarebbe potuto diventare un bambino soldato. Una bella sfida: in Liberia non si sa nemmeno quanti siano i vivi.

In una Paese, il suo, dove i corrotti hanno governato indisturbati per oltre 14 anni, lui, democratico convinto, potrebbe essere il rimedio tanto atteso, anche se da un politico è sempre meglio non aspettarsi miracoli. Lui che è straricco, potrebbe permettersi di vivere in qualunque parte del mondo. In Liberia poi, dove il reddito medio giornaliero dei suoi concittadini è di meno di due euro, lui è sostanzialmente un pascià.  Gli italiani guardano con stupore il suo impegno. Saprà essere degno, se sarà eletto, di rappresentare la sua gente? Governare è difficile almeno quanto giostrare in una grande Milan fatto di stelle e talento. Se lo augurano tutti, il liberiani, ma anche i suoi ex tifosi. E perché no? Tutti gli italiani.

Il resto lo dicono le agenzie. Secondo i risultati parziali diffusi dalla Commissione elettorale nazionale (Nec) l'ex Pallone d'oro risulta infatti vincitore in 14 delle 15 circoscrizioni elettorali, mentre il vice presidente liberiano Joseph Boakai è in testa nella sua contea natale, Lofa. Le operazioni di spoglio non sono però ancora terminate. I partiti rivali hanno denunciato frodi e manomissioni di voto, ma per ora non ci sono riscontri ufficiali di irregolarità. Il presidente della Commissione elettorale Jerome Korkoya ha avvertito che i primi risultati diffusi rappresentavano una piccola parte del voto totale. La commissione elettorale si è detta pronta ad ascoltare denunce ufficiali, ma il conteggio dei voti continuerà, ha dichiarato il portavoce Henry Boyd Flomo.

 "La costituzione ci dà il mandato a tenere elezioni e a dichiarare i risultati in 15 giorni", ha detto Flomo aggiungendo di non poter confermare l'accusa di manomissione dei voti, ma riconoscendo che molti elettori hanno trovato difficoltà a trovare la loro stazione di voto. Il Carter Center, che ha osservato le elezioni, ha lodato i liberiani "per l'atmosfera calma e pacifica" in cui si sono svolte le operazioni di voto. Ha rilevato difficoltà dovute alle lunghe code e alla gestione degli elenchi di elettori, ma ha affermato di non poteva dare una valutazione finale finché lo spoglio delle schede non sarà ultimato. "Non importa l'esito di queste elezioni, porterà ad un trasferimento di potere da un governo eletto democraticamente ad un altro per la prima volta nella vita di molti liberiani", ha detto in una dichiarazione. Un candidato presidenziale deve ottenere più del 50 per cento del voto per evitare un secondo turno. I liberiani stanno scegliendo un successore per Ellen Johnson Sirleaf, la prima donna capo di Stato in Africa che ha guidato la Liberia uscita dalla guerra civile e dalla devastante epidemia di Ebola. Weah - che nel 1995 venne acquistato dal Milan per 11 miliardi di lire - si era già candidato nelle precedenti presidenziali risultando però perdente proprio nei confronti di Sirleaf.