Juventus: il sogno proibito si chiama Cristiano Ronaldo

La società bianconera chiede l'abbassamento della clausola rescissoria a 120 milioni. Il Real rifiuta. CR7: "Non è il momento di parlare di futuro"

TiscaliNews

L'affare è difficile, ma non impossibile. Cristiano Ronaldo è il sogno proibito della Juventus. Il fantasista, dopo l'eliminazione dai Mondiali in Russia del Portogallo, pensa al suo futuro. Il braccio di ferro con il presidente Florentino Perèz per la conferma al Real Madrid è iniziato subito dopo la vittoria della Champions League contro il Liverpool. "E' stato molto bello giocare nel Real Madrid", disse CR7. Il cinque volte Pallone d'Oro, dunque, resta in bilico fra il desiderio di lasciare i blancos e cambiare campionato: Premier League o Serie A.

"Non è il momento di parlare di futuro"

"Per ora non è il momento di parlare di futuro", ha detto Cristiano Ronaldo. Ma il grande ostacolo è rappresentato dalla clausola rescissoria da mille milioni di euro, una cifra accessibile a poche società. Al giocatore sono interessate oltra alla Juventus anche due big inglesi: l'Arsenal e il Manchester United  (ex squadra di CR7). Ma secondo quanto pubblica  Mundo Deportivo, il Real Madrid non vuole fare sconti sulla clausola.

La clausola deve scendere a 120 milioni di euro

Ma la "inaccessibilità" economica di CR7 riguarda anche l'ingaggio. Ronaldo chiede un contratto da 40 milioni di euro anche se ha 33 anni compiuti (lo scorso 5 febbraio). Secondo quanto riporta Tuttosport, per garantirsi la prestazioni dell'asso portoghese la Juve potrebbe contare sul sostegno economico della Fca di John Elkann. Ma Marotta ha il compito di portare l'abbassamento della clausola a 120 milioni.