[L'analisi] Ronaldo è più ricco della Juve, ecco tutti i soldi che guadagna e i misteri dell’affare impossibile

Solo il main sponsor Nike gli versa 25,6 milioni di euro, ai quali il pluripallone d’oro aggiunge altri 3,4 per le sponsorizzazioni legate ai prodotti di bellezza, 2,5 per gli orologi, 2,5 per gli integratori, 2,5 di poker online e 500mila per gli hotel. In tutto il valore patrimioniale di Ronaldo si stanzia sulla modesta cifra di 280 milioni di euro. Ma tanto per avere un’idea del rapporto che c’è fra la Juve e Ronaldo, il main sponsor dei bianconeri, cioé la Jeep, versa nelle casse dei campioni d’Italia 17 milioni d’euro all'anno, vale a dire 8,6 in meno di quello che percepisce la star portoghese dalla Nike

[L'analisi] Ronaldo è più ricco della Juve, ecco tutti i soldi che guadagna e i misteri dell’affare impossibile

Ma davvero Cristiano Ronaldo va alla Juve? A leggere i numeri esagerati del fuoriclasse portoghese, dai suoi guadagni al suo valore patrimoniale, e a sfogliare la storia della Juventus, una società che è sempre stata attenta a non fare mai il passo più lungo della gamba, questa operazione sembra comunque impossibile. Luciano Moggi, uno che la Juventus la conosce bene e di calcio mercato se ne intende ancora come pochi, ha battezzato queste voci come delle «fantasie: toglietevi dalla testa che si avventurino in un acquisto del genere. Rischierebbe di far saltare tutto l’impianto che hanno costruito in questi anni. Questa è una società che non fa mai cose fuori dalle sue regole». Eppure qualcosa sta succedendo. Oggi, Jorge Mendes, il procuratore di CR7, ma soprattutto uno dei padroni del calciomercato assieme a Mino Raiola, ha incontrato i dirigenti bianconeri e ha rivelato il gradimento del suo assistito per i colori bianconeri. E’ vero che subito dopo aver vinto l’ultima finale di Champions, Ronaldo ha cominciato a spargere chiari messaggi di divorzio dal Real. Ed è pure vero che i giornali portoghesi avevano piazzata la Juventus in pole position sin dall’inizio di questo pasticcio. Ieri mattina, invece, è stata una televisione spagnola a dar l’annuncio per prima, avvertendo che la trattativa era persino a buon punto, seguita subito a ruota dai giornali madrileni, compreso Marca, quello più vicino alla Casa Real. I più scettici alla fine eravamo noi, gli italiani.

CR7 è un marchio globale

E continuiamo a restare increduli, anche perché onestamente dei due soggetti in questione quello più potente sembra addirittura Ronaldo, che è un marchio globale, senza rivali nel mondo del calcio. Solo il main sponsor Nike gli versa 25,6 milioni di euro, ai quali il pluripallone d’oro aggiunge altri 3,4 per le sponsorizzazioni legate ai prodotti di bellezza, 2,5 per gli orologi, 2,5 per gli integratori, 2,5 di poker online e 500mila per gli hotel. In tutto il valore patrimioniale di Ronaldo si stanzia sulla modesta cifra di 280 milioni di euro. Ma tanto per avere un’idea del rapporto che c’è fra la Juve e Ronaldo, il main sponsor dei bianconeri, cioé la Jeep, versa nelle casse dei campioni d’Italia 17 milioni d’euro all’anno, vale a dire 8,6 in meno di quello che percepisce la star portoghese dalla Nike. Ma Cristiano Ronaldo è davanti alla Juventus mica solo su questo. Se la società di Agnelli e degli Elkan ha appena festeggiato i 10 milioni di follower su Instagram, che sono fra l’altro un record per il calcio italiano, lui da solo ha raggiunto i 133 milioni, che lo rendono la persona più seguita del popolare social, ben 123 di differenza, un abisso. Sulla sua pagina di Facebook ha 122 milioni di like (la Juventus è di nuovo prima in Italia, ma a distanza luce, con 31 milioni) e su Twitter con 74,2 milioni di seguaci dà la biada persino al Real Madrid, che si ferma a meno della metà, con 30,9 milioni. Con queste cifre come si fa a pensare che la Juventus possa davvero permettersi di comprare il giocatore più forte del mondo assieme a Messi, e di sicuro il più ricco, e più ricco persino della squadra che lo dovrebbe pagare?

Una spesa di almeno 360 milioni in 4 anni

E’ evidente che la società torinese dovrebbe mettere in piedi una architettura finanziaria complicatissimo per reggere l’impatto di una spesa di almeno 360 milioni in 4 anni (120 di cartellino, più 60 lordi a stagione che verrebbero pagati in gran parte dalla Fca che userebbe Ronaldo come testimonial). Nonostante tutti i nostri dubbi, Juan Ignacio Gallardo, direttore di Marca, quotidiano molto vicino ai blancos di Madrid, assicura che «l’interesse della Juve per Cristiano Ronaldo sta prendendo forma. Il giocatore vuole andare via dal Real per diversi motivi. Prima di tutto vuole guadagnare di più e il club non è disposto ad aumentare l’ingaggio. La Juve invece sembra disposta ad offrire di più. A Cristiano piace l’idea di giocare nella serie A. Ora dipende tutto dalla negoziazione per la clausola di rescissione fissata a un miliardo di euro. Cristiano e il suo entourage però hanno un accordo con la società per cui lui potrebbe partire per 100/120 milioni. Quello che ancora non è chiaro è se il Real voglia cedere il giocatore a una rivale per la Champions, visto che la Juve non solo è considerata una grande competitor in Europa ma è pure la squadra che più ha fatto tremare gli uomini di Zidane in quest’ultima edizione». L’edizione online di Marca scrive ancora che la standing ovation dello Stadium per il suo gol in rovesciata nella partita vinta dal Real per tre a zero, avrebbe colpito la star portoghese, che da quel momento avrebbe guardato ai tifosi juventini con un occhio diverso: «Quegli applausi mi hanno emozionato, è stata una delle soddisfazioni più grande della mia carriera», ha detto CR7. «Quello che è succeso mi ha lasciato nel cuore un bel ricordo. La Juventus mi è sempre piaciuta sin da quand’ero bambino, mi piaceva vederla giocare».

E' concreta la possibilità che lasci Madrid

Anche Claudia Garcia, giornalista spagnola e consulente di mercato, è abbastanza ottimista: «E’ un affare possibile, le mie fonti dicono di sì. Il suo procuratore Jorge Mendes mi aveva anticipato che c’era davvero la possibilità di lasciare Madrid. L’unica cosa è che non penso che possa bastare per convincerlo un’offerta da 30 milioni a stagione: mi dicono che ne voglia 40 all’anno. Lui comunque è un giocatore che ti porta tanto in termini di immagine e di sponsor». Basterà tutto questo? Una cosa è certa: guardando il bilancio della Juve che è salito fino a superare i 400 milioni (numeri sempre molto inferiori rispetto ai grandi club europei) si può notare che una sola voce è rimasta immutata: quella commerciale. Andrea Agnelli dice che ormai l’Italia non fa più crescere i guadagni, che non basta più. Per conquistare i mercati asiatici, l’immagine di Ronaldo aiuterebbe moltissimo: ma l’acquisto servirebbe solo per questo, visto che dal punto di vista tecnico i dubbi sono maggiori rispetto alle certezze (a 33 anni è ovviamente entrato nella sua fase declinante, se no il Real non lo lascerebbe mai andare via). L’amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta, raggiunto dai giornalisti mentre era impegnato in una riunione della Lega Calcio ha liquidato con un sorriso tutte queste voci provenienti dalla Spagna, «suggestioni, solo suggestioni», facendo capire che i bianconeri ritengono l’operazione non sostenibuile economicamente. Ma si sa che nel grande emporio dei sogni, nei giorni vaporosi del mercato, tutto è possibile. E tutte le bugie sono lecite.