Nessuna "maglia" del Real per Cristiano Ronaldo e arriva l'offerta shock del Psg

Per CR7 pronto uno stipendio di 45 milioni netti ma gli emiri non vogliono pagare tutta la clausola rescissoria e l'Uefa chiede il rispetto del doping finanziario

Nessuna 'maglia' del Real per Cristiano Ronaldo e arriva l'offerta shock del Psg
TiscaliNews

Cristiano Ronaldo lascerà il Real Madrid. L'annuncio di un suo probabile addio ("E 'stato molto bello giocare nel Real Madrid") ha offuscato la vittoria della tredicesima Coppa Campioni-Champions League e gettato nello sconforto i tifosi delle merengues. Gli addetti ai lavori hanno ipotizzato che CR7 stia giocando al rialzo con il presidente Florentino Pérez per il rinnovo del contratto. Ma sul sito ufficiale del Real Madrid sono stati pubblicati i primi scatti della nuova divisa per la stagione 2018/19 e non c'era la stella Ronaldo.

Per CR7 uno stipendio di 45 milioni netti

"Cristiano Ronaldo ha un contratto ed è normale che resti", va ripetendo il presidente Pérez. Ma i malumori del fantasista portoghese hanno attirato le attenzioni del Paris Saint-Germain. L'offerta degli emiri per convincere CR7 a lasciare Madrid è da capogiro: stipendio di 45 milioni netti. E poi una squadra competitiva. Neymar ha confermato che non lascerà il Psg e smentito il clamoroso ritorno in Spagna: "Sono solo cavolate, non vale la pena parlarne". Kylian Mbappé è stato riscattato grazie a una bizzarra clausola (la permanenza dei parigini in Ligue 1) e in settimana potrebbe essere tesserato anche l'ex capitano della Juve, Gigi Buffon.

Il problema della clausola

Secondo quanto scrive lo spagnolo AS, la guerra Ronaldo-Pérez è reale ma la trattativa con il Psg non è facile. Il presidente qatariota Al Khelaifi ha due ostacoli da superare. Il primo è rappresentato dalla clausola miliardaria (1.000 milioni di euro). Il club parigino, che per acquistare Neymar pagò 222 milioni della clausola rescissoria, sarebbe al massimo disposto a pagare 150 milioni al Real.

Il presunto "doping finanziario" del Psg

C'è poi il problema del fair play finanziario imposto dell'Uefa. Il massimo organismo del calcio europeo sta valutando il possibile "doping finanziario" adottato dal club francese nei contratti di sponsorizzazione. Una sanzione come quella ricevuta nel 2014 ridurrebbe notevolmente le sue opzioni nel calciomercato. Per questo motivo sono finiti nella lista dei "cedibili" Cavani, Guedes e Di Maria. Ma per poter acquistare Cristiano Ronaldo "bisognerebbe vendere di più" (precisa lo spagnolo AS).