"Rimarrò fermo un anno": l'amara confessione di Maurizio Sarri

La clausola rescissoria è scaduta a maggio, il progetto del Chelsea non è chiaro e lo Zenit è stato scartato. Il tecnico: "Non allenerò un altro club Serie A"

'Rimarrò fermo un anno': l'amara confessione di Maurizio Sarri
TiscaliNews

Maurizio Sarri potrebbe restare fermo per un anno. Dopo qualche settimana di pausa ecco un nuova puntata della telenovela di calciomercato che ha caratterizzato la fase finale della stagione di serie A 2017-18. Le sirene inglesi del Chelsea, poi l'offerta dello Zenit San Pietroburgo rifiutata e la rottura con il Napoli finito nelle mani di Carlo Ancelotti. Sarri resta sotto contratto con il Napoli ma senza panchina. Alla fine di maggio il presidente De Laurentiis aveva dichiarato: "Non ci sono stati contatti, nessuno mi ha chiamato. Non faccio sconti a nessuno".

"Rimarrò fermo un anno"

Ma nessuno ha pagato la clausola da 8 milioni che è scaduta il 31 maggio. Questo costringe i club interessati a ingaggiare Sarri a trattare con il Napoli e il rischio che il tecnico toscano sia costretto a restare un anno senza squadra è più che una ipotesi. Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno e dalla Gazzetta dello Sport, lo stesso Sarri avrebbe affermato: "Non allenerò un altro club Serie A e rimarrò fermo un anno".

Il progetto del Chelsea non è chiaro

Ma l'ipotesi Chelsea, sulla quale sono stati versati fiumi di inchiostro, non è del tutto tramontata. La situazione dei Blues è piuttosto confusa. Prima le polemiche per lo stop sul nuovo stadio imposto ad Abramovich e poi il tentativo (fallito) di acquisto della società da parte di Jim Ratcliffe hanno bloccato le strategie del Chelsea. Antonio Conte per ora resta il tecnico della squadra inglese e dopo le polemiche con la presidenza potrebbe arrivare una clamorosa conferma. Potrebbe, perché per ora i media inglesi continuano a considerare Conte un "ex". Per questo la panchina del Chelsea sarebbe virtualmente libera.