"Debacle storica. Messi scomparso": si apre il processo al Barça invincibile

Senza sconfitte nella Liga, i blaugrana escono dalla Champions ai quarti di finale come nelle ultime due stagioni. La "Pulce" pensa all'Argentina e Valverde non è Guardiola

Redazione Tiscali

"Debacle storica. Messi scomparso". Dopo la sconfitta sul campo con la Roma e la bruciante eliminazione dalla Champions League, arriva la sentenza senza appello della stampa spagnola e catalana. Tutti quei media, che con un pizzico di superiorità e altrettanta ironia si preparavano a celebrare il passaggio del turno del Barcellona e a ipotizzare una finalissima con il Real Madrid, oggi si scagliano con forza contro la squadra blaugrana.

Processo al Barça invincibile

Rabbia (sportiva) e tanta incredulità perché il Barça è la squadra che in Spagna non ha conosciuto la sconfitta (24 vittorie e 7 pareggi in 31 partite giocate). La Liga in tasca, e il sogno di alzare la coppa dalle grandi orecchie come nel 2015. Ma la Champions svanisce ai quarti di finale come nella passata stagione per mano di una italiana (anche la Juve vinse per 3-0) e come nel 2015-2016 nel derby spagnolo con l'Atlético Madrid.

Messi pensa a vincere il Mondiale  

Nel processo mediatico il primo a salire sul banco degli imputati è ovviamente Leo Messi. "Una squadra irriconoscibile, che ha sofferto in difesa, imprecisa a centrocampo e inoffensiva al'attacco", ha scritto Mundo Deportivo. E in attacco gioca l'argentino più famoso del mondo. Disorientata davanti al muro giallorosso, la "Pulce" è stata costretta anche al fallo tattico e ha rimediato un cartellino giallo. "Niente gol nelle ultime 11 partite dei quarti di finale che ha disputato", ricorda As. Ma forse nella testa di Messi c'è un'altra priorità: vincere il Mondiale. Dall'inizio del 2018 il campione ripete come un disco rotto che andra "in Russia deciso a riportare in Argentina il titolo". 

Il mea cupa di Valverde, la delusione di Iniesta

Ma dopo Messi è il turno di Valverde. "Sono assolutamente responsabile di questa eliminazione. Quando perdi così non può essere altrimenti", ha commentato il tecnico. Ma dopo Roma svanisce il sogno di José Maria Bartomeu e Robert Fernandez di "aprire una nuova epoca" del Barcellona. E ritornano i malumori per questo tecnico basco che i titoli li aveva vinti in Grecia, non ha la visione di Pep Guardiola e non è un "barcellonista di ferro" come Luis Enrique. Gli occhi lucidi di Iniesta a fine gara sono il simbolo della delusione blaugrana. "Un'eliminazione molto dolorosa perché nessuno se l'aspettava visto il risultato dell'andata. Ma quando fai le cose sbagliate e fai molti errori succede. È stata una grande delusione per la stagione che stavamo facendo. La mia ultima partita in Champions League? E' una possibilità".