Contro il Barça tanta sfortuna, ma la Roma paga la "linea Pallotta" e rimpiange Salah

In Champions sconfitta per 4-1 contro i blaugrana mentre l'egiziano trascina il Liverpool. Le ragioni di bilancio condannano la Roma a una stagione senza titoli

Contro il Barça tanta sfortuna, ma la Roma paga la 'linea Pallotta' e rimpiange Salah
TiscaliNews

Un rigore non concesso, due autoreti e un 4-1 finale subito per mano del Barcellona che ha il sapore dell'uscita dalla Champions League. La Roma torna a casa dal Camp Nou con il grande rimpianto di aver giocato una grande partita e aver rimediato un risultato troppo pesante. "Quando crei così tanto contro il Barça bisogna fare gol", la sintesi del tecnico giallorosso Di Francesco. E' vero che l'arbitro in avvio di partita non ha fischiato un fallo da rigore netto commesso da Semedo ai danni di Dzeko ed è vero che il portiere tedesco Ter Stegen ha compiuto più di un miracolo, ma il tabellino finale non concede spazio alle recriminazioni.

Salah stella del Liverpool, rimpianto giallorosso

Non le concede alla Roma e non le concede al Manchester City, travolto dal Liverpool per 3-0 nel derby inglese di Champions. Un trionfo per i Reds davanti alla corazzata di Pep Guardiola che aumenta il rammarico della Roma. Ad aprire le danze per il Liverpool infatti è stato un certo Mohamed Salah. L'attaccante egiziano, ex giallorosso, sta disputando una grandissima stagione in Premier League ed è un punto fermo della squadra di Klopp. "In Italia aveva tanti occasioni ma non sempre era cinico. Ora i suoi compagni credono in lui e lo servono appena possono. Nella Roma il punto di riferimento era Dzeko. Io non c'entro nulla", l'analisi del tecnico tedesco Klopp.

Le responsabilità del presidente Pallotta

Tra un complimento e l'altro per l'egiziano, i tifosi giallorossi si domandano: "Ma era proprio necessario cederlo?". La risposta è arrivata dagli Stati Uniti con le parole del presidentissimo James Pallotta. "Salah disse di voler andar via e non restava ancora molto del suo contratto, quindi non avevamo scelta - ha detto Pallotta -. Ci sono cose che vanno in scena dietro le quinte che le persone non realizzano, come calciatori che vogliono partire o cose che dobbiamo fare". In sintesi: malumori dell'egiziano ma anche e soprattutto "ragioni di bilancio" (operazione da 42 milioni di euro con un variabile di 8 milioni di euro per i bonus).

Ragioni di bilancio e addio sogni di gloria

Ma Salah è per la Roma il simbolo dell'addio ai sogni di gloria. Un sacrificio necessario per le casse, ma dannoso per la caccia ai titoli stagionali. Oggi la squadra di Di Francesco ha un passo fuori dalla Champions League e difficilmente raggiungerà le semifinali del torneo più importante e remunerativo d'Europa. In campionato la Roma è terza a -18 dalla Juve e a -14 dal Napoli, ma non ha mai insidiato dominio di bianconeri e azzurri. Senza dimenticare l'uscita agli ottavi di finale di Coppa Italia contro un Torino non proprio irresistibile. Oggi Pallotta si lamenta della "sfortuna" contro il Barcellona, ma è lecito chiedersi (come scrive il Corriere dello Sport) se "il primo bilancio da salvare sia sempre quello economico e non quello sportivo".