Scontri a Liverpool: tifoso dei Reds in coma, arrestati due romanisti. Sono un impiegato e uno studente

L'Uefa minaccia "provvedimenti severissimi". La società condanna la violenza dei suoi tifosi: "Comportamento aberrante". Paura per la gara del 2 maggio

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TiscaliNews

Un tifoso del Liverpool in coma, due ultras della Roma arrestati e accusati di tentato omicidio. E poi la condanna della As Roma e la rabbia dell'Uefa che minaccia sanzioni pesanti per la squadra italiana. E' questo, in estrema sintesi, il quadro degli incidenti tra tifosi dei Reds e romanisti esplosi fuori dalla stadio prima della semifinale di Champions League tra Liverpool e Roma. La gravità degli incidenti ha sollevato non poche polemiche in Gran Bretagna mentre avanza l'ipotesi che ci sia stata una sottovalutazione di una parita che era considerata "a rischio" dalla polizia italiana.   

Ignorate le segnalazioni della Digos

La Digos di Roma ha collaborato con la polizia di Liverpool per gestire la trasferta dei tifosi romanisti. "La Digos ha segnalato che stavano arrivando cinquanta tifosi giallorossi da Manchester in treno - ha detto Massimo Passariello, vicepresidente operativo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive a Il Messaggero -. Ma in stazione non c'erano agenti ad aspettarli, hanno potuto marciare in città, arrivando a ridosso dello stadio e della tifoseria avversaria".

"Nel Regno Unito si punta più sulla repressione"

"C'è una differente concezione della gestione dell'ordine pubblico. In Italia e a Roma, in particolare, tutto viene organizzato facendo prevenzione, evitando che le tifoserie, se si tratta di partite delicate, possano venire a contatto", spiega Passariello. Invece "nel Regno Unito si punta più sulla repressione: alle tifoserie viene concesso di muoversi liberamente, però poi se sbagli ti colpiscono con fermezza".

Ultras romanisti identificati dai poliziotti italiani

I due ultras romanisti arrestati con l'accusa di tentato omicidio (F.L. di 21 anni e D.S. di 29), un impegato e uno studente,  sono stati identificati dagli agenti della Digos della Questura di Roma inviati in Gran Bretagna. La polizia italiana aveva richiamato l'attenzione dei colleghi inglesi sulla presenza del gruppo dei "Fedayn" in arrivo da Manchester. "Sono stati i nostri agenti a identificare e fermare i responsabili degli scontri e del ferimento dell'uomo finito in ospedale". I poliziotti italiani durante il primo tempo hanno visionato i filmati e hanno identificato i due presunti responsabili degli incidenti del pre-partita. Successivamente i due sono stati bloccati sempre da parte della Digos e poi sottoposti a fermo. Nei tafferugli che si sono verificati dopo l'incontro all'esterno dello stadio sono stati fermati altri sette ultras.

A Roma controllo in tutti i punti di arrivo dei tifosi del Liverpool

Ora l'attenzione si sposta sulla semifinale di ritorno di Champions League in programma la sera del 2 maggio allo stadio Olimpico di Roma. E' previsto l'arrivo in città di 5000 tifosi inglesi, ma potrebbero essere di più.  Il piano sicurezza per la partita verrà messo a punto nei prossimi giorni durante un tavolo tecnico in Questura. Bonifiche nell'area dello stadio scatteranno già diverse ore prima del fischio di inizio. A Roma, assicura l'investigatore Passariello, "sapremo gestire l'evento. Per noi sarà una priorità: controllare tutti i punti di arrivo dei tifosi del Liverpool, in particolare aeroporti e stazioni".

Tifoso in coma e il comunicato della Roma 

E' ancora in coma, con gravi danni al cervello, Sean Cox, 53 anni, il tifoso d'origine irlandese del Liverpool aggredito dai romanisti. E propio la società di Pallotta ha preso le distanze dai suoi tifosi. "La Roma condanna con la massima fermezza il comportamento aberrante di una piccola minoranza di tifosi che ad Anfield ha fatto vergognare il club e la stragrande maggioranza dei sostenitori giallorossi perbene", recita la nota della Roma. "Nel calcio non c'è posto per questo tipo di comportamento vile e il club sta collaborando con il Liverpool, l'Uefa e le autorità. I pensieri e le preghiere del club - conclude il comunicato - vanno al 53enne tifoso del Liverpool in ospedale e alla sua famiglia".

L'Uefa minaccia "provvedimenti severissimi"

L'Uefa si è detta "profondamente scioccata" per quello che ha definito come un "vile e ignobile attacco" che certamente provocherà "provvedimenti severissimi". "Prima di decidere sulle potenziali accuse disciplinari", tuttavia, ha precisato di essere "in attesa di ricevere i rapporti completi".

Che cosa rischia la Roma

Il rischio è che nella prossima riunione della Commissione disciplinare prevista per il 31 maggio si arrivi a dure sanzioni per la Roma. I giallorossi vantano altri precedenti finiti nella black list, come gli scontri con il Galatasaray nel 2002. Non dovrebbe arrivare l'esclusione dalle coppe europee. Più probabile il divieto di trasferta per i suoi tifosi o la chiusura di uno più settori dello stadio. Non è esclusa la multa o una diffida.